CAV Guesthero come mettere casa vacanze in regola free web hit counter

Affitto casa vacanze in regola

Guesthero

Come essere in regola con il proprio appartamento

Cosa si intende per casa vacanze gestita con contratto breve?

Con casa vacanze si intende l’affitto di un appartamento in forma imprenditoriale e organizzata. La locazione breve permette affitti di durata inferiore ai 30 giorni.

Nel momento in cui si decide di affittare la propria casa con un contratto breve, è necessario fare una serie di verifiche per stabilire e avere la conferma di poter ospitare nel proprio immobile.

In primo luogo bisogna procurarsi le credenziali per poter accedere ai portali in cui bisogna necessariamente registrare gli ospiti in questura.

Altro passo da ricordarsi di fare è la stipula di un breve contratto con l’ospite, il quale non deve necessariamente essere registrato ma è di fondamentale importanza che venga fatto.

Come mettersi in regola?

La legge n 27 del 1 ottobre 2015  è una norma che va a regolamentare il turismo, inteso in particolare per le strutture ricettive extra alberghiere quali appartamenti e case vacanza destinate ad affitti a breve termine.

Con Guesthero non ti preoccupi più della burocrazia
noi sappiamo come mettere casa vacanze in regola
Contattaci per mettere la tua casa in affitto in regola

Non sono robot.



Ci occupiamo di ogni aspetto del processo di affitti brevi

Per richiedere una consulenza compila il form o contattaci telefonicamente:

Dove siamo

Viale Gian Galeazzo 1,
Milano (MI)
20136

Siamo aperti

Lunedì - Venerdì:
09:00 - 13:00
14:00 - 18:00

Gli impegni da osservare

Contattaci per mettere casa vacanze in regola

Nonostante esistano leggi da seguire per i contratti di affitto breve a livello Statale, ogni città ha una propria specifica regolamentazione.

Dato che è responsabilità dell’affittuario conoscere e rispettare gli obblighi che lo riguardano come host, inseriamo di seguito le leggi delle principali città Italiane nelle quali Guesthero opera con gestione completa:

Nel caso in cui l’alloggio in questione sia legato a un mutuo o a un qualsiasi altro tipo di prestito, è bene controllare e avere la certezza che non ci siano restrizioni in termini di affitto o subaffitto.

Nell’eventuale caso in cui il proprietario divida la casa con coinquilini, è importante stabilire delle regole e informare precedentemente con precisione la frequenza di tempo in cui si intende affittare ed eventuale condivisione dei compensi che ne derivano.

In generale, il denaro che il proprietario guadagna dall’affitto su piattaforme come Airbnb, viene considerato reddito imponibile, il che equivale a dire che sarà soggetto alle diverse tasse stabilite dalla legge italiana, quali l’IVA e l’imposta sulla locazione.

La tassazione dei contratti per affitti brevi si effettua tramite la cedolare secca, fissata al 21%, la quale è sostitutiva all’Irpef ed a eventuali tasse regionali e/o comunali dovute sui canoni di locazione.

Tuttavia, è in capo al proprietario dell’immobile la scelta di adottare o meno la cedolare secca o scegliere la tassazione standard. Generalmente la cedolare secca è conveniente, essendo l’aliquota minima 23%, e quindi maggiore della cedolare.

Tuttavia, nei casi in cui il reddito del proprietario risulta inferiore a quello stabilito per essere tassato al 23% dall’Irpef, esiste il diritto di usufruire di svariate detrazioni con la tassazione standard, che con la cedolare secca non sono possibili.