Wimdu: funzionamento e caratteristiche del portale

Wimdu: funzionamento e caratteristiche

Nella vasta arena di siti simili ad Airbnb che minacciano il primato dell’attuale re dell’homesharing, si è affacciato un concorrente a livello globale, Wimdu.

Curiosità e caratteristiche di Wimdu

Se fate vostro il motto dell’azienda “Travel like a local” (Viaggia come un abitante del luogo), questo è il sito che fa per voi.
[n1related i=”0″] Mentre Airbnb, il sito principale per gli affitti brevi tra soggetti non professionali è stato fondato nel ormai lontano a S. Francisco e ha ancora lì la sua sede primaria, Wimdu è espressione delle abilità tecnologiche del Vecchio Continente.

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In particolare del motore d’Europa, la Germania. Posseduta fin dagli albori da Kinnevik, compagnia svedese che si occupa d’investimenti e dalla società teutonica Rocket Internet SE, specializzata negli investimenti e nello sviluppo delle nuove imprese, si è prima fusa con il portale concorrente 9flats nel 2016 e poi è passata sotto il controllo della Novasol, che si occupa di locazione per turisti in tutto nel continente europeo.

La sede verrà portata a Singapore, per evitare di sottostare alle regole vigenti in Europa, come la proibizione della locazione di tutti i locali di un appartamento nella capitale tedesca, e amministratore delegato, Giacomo Ialenti, dovrebbe arrivare da 9flats.

Disponibilità di abitazioni su Wimdu

Wimdu, quest’anno, può contare sulla bellezza di più di 300 mila abitazioni a livello mondiale tra le quali scegliere, mentre 9 flats, nel 2016,permetteva di navigare tra un’offerta di 250 mila case. Numeri importanti ma che non sono nemmeno paragonabili al paio di milioni di abitazioni che il benchmark del settore, Airbnb, mette a disposizione ai possibili affittuari.

Come funziona Wimdu

Oltre ad essere uno fra i siti simili a Airbnb in termini di offerta e di persone a cui si rivolge, le somiglianze sono nella piattaforma e nella formula con cui Wimdu riesce a guadagnare.

Infatti, Wimdu ha due fonti di profitto: da un lato, il proprietario si vedrà prelevato un 3% del prezzo dell’ ambiente che viene affittato, dall’altro colui che ha prenotato un’abitazione dovrà pagare una percentuale a Wimdu del 12% che si aggiungerà al prezzo proposto dall’affittuario. Il servizio di annunci virtuale sul sito, invece, non prevede alcuna spesa per gli affittuari. Quindi, Wimdu lavora solo prendendo una commissione e non richiede nessuna quota fissa.

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Nell’annuncio, il proprietario potrà specificare il tipo di abitazione che mette a disposizione, potendo scegliere oltre che tra i classici “camera privata”,“casa” e “ villa”, anche alcune opzioni dal fascino più esotico come “castello” o “ barca” o “ automobile”. Potrà selezionare le persone che è disposto a ricevere, quante stanze può garantire, nazione e città.

Wimdu garantisce anche un servizio clienti che possa essere di sostengo in caso di difficoltà o tutto reperibile tutto il giorno.

Come si costruisce la fiducia su Wimdu

Wimdu ha costruito la propria credibilità , come ormai tantissime altre aziende sul web, anche sulle recensioni da parte degli utenti che hanno già usufruito di una certa offerta. Essi potranno mettere in guardia altri possibili clienti da possibili offerte non convenienti o potranno, invece, elogiare padroni di casa che sono stati particolarmente accoglienti.

Per questo la piattaforma permette sia a chi affitta una casa, che a colui che viene ospitato in un’abitazione di recensirsi vicendevolmente.
Wimdu vanta un punteggio su Trustpilot, community di utenti che valutano servizi, di 8,9 su 10.

Alternativa agli hotels

Per la festa de la Fallas quest’anno, che si svolge dalla fine di febbraio fino a metà marzo, concludendosi con la festa di S. Giuseppe in diversi luoghi della comunità Valenciana, tra cui Valencia stessa, Wimdu si è dimostrato non solo un vero competitor di Airbnb ma degli hotel. Infatti, gli hotel nello stesso periodo hanno un prezzo di circa 118 euro per pernottamento, mentre su Wimdu i clienti sono riusciti a trovare un alloggio per circa un terzo poco più di 31 euro. Un risparmio enorme, che infatti si è riflesso nella percentuale di alloggi che sono stati occupati tramite Wimdu fra quelli che questo sito metteva a disposizione nella zona: fra l’offerta di 700 soluzioni abitative, il 96% sono state prenotate grazie al servizio di affitti brevi! Un vero successo, che ha superato il risultato del 2016 dell’8% nello stesso periodo.

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Luoghi più ospitali in Italia secondo Windu

Nel blog di Windu è stata stilata una classifica delle prime 10 mete italiane in fatto di ospitalità per l’estate. Sono le città del sud ad essere le padrone incontrastate delle classifica, unendo la tradizione all’accoglienza per l’ospite, una cucina senza pari, spiagge da sogno senza andare dall’altro capo del mondo, arte e paesaggi senza pari.

Al primo posto troviamo Amalfi, una delle città marinare, che sale sulla vetta del podio. Dopo di che troviamo Noto, capitale del barocco siciliano, che con l’ospitalità tipica dell’isola e la sua storia artistica abbaglia e incanta i turisti. Al terzo posto troviamo una città sarda, Alghero. A seguire, altre perle del Mediterraneo, come Castellamare del Golfo, in prinvicina di Trapani, Cefalù in provincia di Palermo, Badesi nel sassaritano, Tropea in Calabria, Taormina , Sorrento e San Teodoro, rispettivamente in Sicilia, Campania e Sardegna.
(Fonte: blog Wimdu)

Considerazioni generali sul settore affitti brevi tramite web

La concorrenza nel settore dell’homesharing peer to peer sta diventando sempre più forte. Questo può far si che i clienti possano trarne beneficio. Questi siti simili a Airbnb sfruttano sempre lo stesso scherma di fondo. Quello di mettere in contatto domanda e offerta che, nella vita fuori dal mondo virtuale, avrebbero probabilmente difficoltà a incontrarsi.

Possiamo aspettarci, quindi, proposte migliori da parte di questi siti. Particolarmente da quelli che hanno tutto da dimostrare, che vogliono scalzare dal podio il big del settore, Airbnb. Fusioni come quella tra le piattaforme come 9flats e Windu potrebbero portare a diminuzione dei costi e miglioramenti dei servizi. Infatti, questi “merging” potranno far si che aziende che hanno già una certa esperienza nel settore possano mettere insieme esperienze, conoscenze e abilità acquisite nel tempo. Il cosiddetto “know how”, in modo tale da contrastare efficacemente la concorrenza di S. Francisco.

Inoltre, la formazione a livello globale di concorrenti via via più grossi potrà portare a una standardizzazione del servizio. Partendo come punto di riferimento dall’offerta di Airbnb, via via migliorandola , imparando da possibili pecche del gigante americano.

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