Tassa di soggiorno: come deve essere comunicata la GEIS

Tassa di soggiorno: come deve essere comunicata la GEIS

La tassa di soggiorno, è un’imposta entrata in vigore a partire dal 2001 con un Decreto Legislativo, si tratta di una tassa comunale che si applica agli ospiti che soggiornano per più notti nelle strutture alberghiere o in appartamenti in affitto breve. E’ un tributo obbligatorio che tutti i proprietari, di una qualsiasi struttura di tipo locativo sono tenuti a riscuotere dai loro ospiti.
La somma di denaro richiesta varia in base al Comune in cui si sceglie di alloggiare. Tuttavia, in linea generale, in tutti casi non può superare i 5 euro per notte.

Di seguito riportiamo alcune regole base per gestori ed ospiti al fine di rendere più nota la procedura e semplificare le procedure burocratiche legate ai soggiorni, sia brevi che più lunghi.

Gli obblighi dei gestori

I gestori delle strutture, a prescindere dalla loro natura specifica, sono tenuti a mettere in esposizione in apposite e ben visibili bacheche, la documentazione informativa, di matrice istituzionale, fornita loro dagli uffici amministrativi del comune di appartenenza. E’ compito dei gestori informare i clienti in merito alle tariffe in vigore correntemente ed alle possibili agevolazioni disponibili a seconda del caso in esame.

Per ulteriori chiarimenti, in caso di necessità, è consigliabile, comunque, rivolgersi agli uffici del comune scelto per la permanenza.

Modalità di adempimento

L’imposta di soggiorno deve essere pagata direttamente al gestore della struttura locativa di permanenza. Quest’ultimo provvederà, contestualmente, ad emettere una ricevuta contenente le specifiche sui dati dell’ospite e l’importo preciso versato per il soggiorno ad oggetto di imposta.

tassa soggiorno

Come opzione alternativa alla prima possibilità sopra descritta, è possibile indicare dati anagrafici e somma versata a titolo di imposta all’interno della fattura fiscale che verrà erogata all’ospite. In questo caso è opportuno specificare la seguente voce a fianco dell’importo “operazione esclusa da IVA”.

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L’imposta può essere assolta al termine del soggiorno.

L’ospite ha l’obbligo di conservare entrambi i documenti citati per un periodo, complessivamente, non inferiore ai sei anni.

In caso di organizzazioni

In questo caso l’imposta deve necessariamente, per legge, essere pagata all’inizio del periodo di soggiorno, in via preventiva, in modo da dare al gestore la possibilità di specificare l’avvenuta assoluzione dell’imposta all’interno della documentazione emessa in fase di fatturazione.

Tale formula si applica quindi agli eventi di natura congressuale, di gruppo e ai convegni.

Le ultime novità

A partire dal 1 marzo 2018 il pagamento attraverso i classici bollettini postali non verranno più considerati validi ai fini della valutazione di effettivo adempimento dell’onere tributario in questione. I proprietari delle strutture ricettive sono pertanto invitati a riconsegnare agli uffici comunali gli eventuali bollettini ancora inutilizzati al fine di evitare fraintendimenti con i propri ospiti.

Oltre alle sopra citate modalità di pagamento sono state attivate su alcuni comuni delle procedure online per adempiere all’assoluzione dell’imposta di soggiorno. La ricevuta in questo caso dovrà essere consegnata o inviata via mail ai clienti da parte del gestore.

Anche in questo caso, per ulteriori informazioni, può essere utile rivolgersi al comune dove si prevede di svolgere il proprio soggiorno.

Gestione della documentazione mensile

A partire dal 1 gennaio 2015, i gestori hanno l’obbligo di comunicare in maniera telematica la documentazione mensile relativa alla tassa di soggiorno. In questo caso, i gestori posso avvalersi solo ed esclusivamente del portale GEIS per comunicare col proprio comune di appartenenza.

Il portale GEIS è la prima linea di comunicazione diretta di cui possono usufruire i gestori per mettersi in contatto col comune in cui sono locate le loro strutture. All’interno di tale portale è possibile comunicare e gestire i propri documenti.

Per effettuare il primo accesso al portale è necessario recarsi presso gli uffici del comune per la compilazione di alcuni moduli di richiesta delle credenziali di acceso. In seguito, una volta effettuato l’accesso ed inseriti i dati richiesti, sarà il sistema a calcolare l’esatto importo dovuto.

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Pagamento da parte dei gestori

I gestori sono tenuti al versamento dell’ammontare prefissato prima del 15 del mese successivo. In questo caso il pagamento dovrà essere effettuato, solitamente, attraverso un bonifico bancario. Anche in questo caso, il portale GEIS a fornire u supporto al gestore nel percorso di pagamento

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  • agevolazioni fiscali con la cedolare secca
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