Subaffitto: cosa c'è da sapere

Subaffitto: cosa c’è da sapere

Chi possiede una seconda casa è perfettamente a conoscenza che le tasse non risparmiano nessuno. Ma internet in questi anni ha fatto notevoli progressi per regalare grandi opportunità a chi vuole dare in locazione un appartamento o anche solo una porzione dell’alloggio in affitto breve! Gli affitti brevi sono in costante crescita e altamente vantaggiosi in quanto garantiscono un guadagno maggiore circa del 50% rispetto ai classici contratti di affitto 4+4. Cerchiamo di capire come funziona il subaffitto.

Ci sono norme che impediscono di locare con finalità turistiche un immobile ricevuto in comodato d’uso gratuito?

Da un punto di vista giuridico è legittimo utilizzare il comodato d’uso gratuito per subaffittare a terzi un immobile, ma da un punto di vista fiscale, come precisato dalla Risoluzione n. 394 del 22/10/2008 dell’Agenzia delle Entrate, i redditi percepiti dalla locazione di un immobile concesso in comodato d’uso gratuito si definiscono redditi “fondiari” e pertanto sono sempre imputabili al comodante (il proprietario) e mai al comodatario.

Il comodato d’uso, come previsto dal Codice Civile, è un contratto che trasferisce solo un diritto “personale” di godimento del bene e non anche il possesso in virtù di un diritto “reale”, che resta, quindi, in capo al proprietario. Pertanto se il comodatario stipula un contratto di locazione con terzi, il proprietario-comodante dell’immobile diventa titolare del reddito che ne deriva e quindi soggetto al pagamento della relativa Irpef.

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Posso subaffittare un immobile che mi è stato concesso in locazione?

Se il contratto di locazione prevede il subaffitto, il locatario può a sua volta concedere in locazione a terzi l’immobile con finalità turistiche. I redditi percepiti saranno annoverati ex lege obbligatoriamente tra i “redditi diversi” di cui all’art. 67, comma 1, del TUIR ed imputati regolarmente al locatario in qualità di sublocatore che affitta a terzi.

In caso di locazione che preveda il subaffitto invece i redditi percepiti dal locatario che subaffitta a terzi saranno annoverati tra i “redditi diversi”( e non come redditi fondiari) di colui che subaffitta e non più al proprietario dell’immobile.

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