S.C.I.A case vacanze e affitti brevi: tutti gli adempimenti - Guesthero

S.C.I.A case vacanze e affitti brevi: tutti gli adempimenti

Sempre più proprietari di immobili in giro per il mondo decidono di affittare la propria casa con modalità di affitti brevi, cioè con durata massima di 30 giorni e 29 notti e stipulati al di fuori dell’esercizio di attività di impresa principale.

Sia per i proprietari di immobili, i quali già svolgono questo tipo di attività, sia per le agenzie di intermediazione che per  i potenziali acquirenti di case, è necessario che siano conosciute delle regole.

Essere in regola con le case vacanza è fondamentale per evitare di incorrere in spiacevoli situazioni e rischiare di dover bloccare la propria attività. Scoprite insieme a Guesthero come essere in regola.

SCIA che cos’è?

Si tratta di un’autocertificazione obbligatoria al fine di iniziare determinate attività. La scia (segnalazione Certificata di Inizio Attività) è dovuta da chiunque inizi a svolgere un’attività commerciale, imprenditoriale o artigiana.

Quando presentare la SCIA

La SCIA va esibita in maniera telematica al SUAP del comune in cui la propria attività ha sede principale. Questo è l’unico modo perchè la SCIA sia valida. La domanda può essere richiesta dal proprietario in prima persona dal proprietario o da un intermediario professionista sempre al nome del proprietario dell’immobile. La compilazione corretta della SCIA comprende tutti i campi richiesti nel modulo, senza possibilità di evitarne alcuni.

La SCIA deve obbligatoriamente essere inoltrata da chi di dovere ogni volta che si inizia un’attività, che la si interrompa o che la si concluda. Nel momento in cui si presenta la richiesta, si riceve una ricevuta che comprende un codice di conferma della domanda. Questo codice può essere utilizzato per controllare lo stato della propria domanda attraverso i portali messi a disposizione dal rispettivo Comune.

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Adempimenti per case vacanza

Le strutture che vengono adibite ad uso di Case vacanze devono necessariamente seguire i medesimi adempimenti di qualsiasi altra struttura per quanto riguarda la comunicazione alla Polizia di Stato e alla Agenzia delle Entrate.

Innanzitutto i proprietari o gli intermediari che si occupano dell’immobile hanno il compito di registrare al “Portale Alloggiati” una dichiarazione al fine di entrare in possesso delle credenziali necessarie per l’invio dei dati degli ospiti (tale certificazione è la stessa che va inviata al Comune relativo).

Successivamente alla corrispondenza al Portale Alloggiati, chi di dovere deve comunicare qualsiasi flusso turistico e inoltre le tasse di soggiorno dovute dagli ospiti, le quali variano di città in città, con una media nelle città Italiane di circa 2,50 euro.

Termini e sanzioni

S.C.I.A case vacanze

Il contratto di locazione breve è legiferato dagli “Articoli 1571 del Codice Civile, dall’art. 4 del DL 50/2017 convertito con Legge n.96/2017, dall’art. 1, comma 2 lett, c), della legge 9 novembre 1998, n. 431 nonché dall’art. 53 del Codice del Turismo, D. Lgs 79/2011”.

Per evitare situazioni di sanzioni è necessario stipulare un contratto in forma scritta che contenga obbligatoriamente i dati relativi all’immobile, le spese escluse o incluse nel presso (quali energia e spese condominiali) e i termini o tempistiche per la riconsegna delle chiavi.

Ulteriori adempimenti obbligatori

Nel momento del pagamento, nonostante i più siano convinti che essendo le transazioni tracciate, è importante fornire sempre una ricevuta di pagamento quando si viene pagati (anche se la transazione si effettua online).

In Italia ogni Regione ha la possibilità di modificare o delimitare alcune regole a proprio piacimento dentro ad alcuni limiti. Per questo motivo, prima di iniziare una qualsiasi attività di affitti brevi per case vacanze è bene controllare attentamente i siti e le documentazioni fornite dalla regione e dal comune di provenienza o in cui la casa è situata.

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Ulteriore questione a cui fare attenzione è il fatto che non bisogna per alcuna ragione segnalare la casa adibita a casa vacanze con alcun tipo di segnaletica quali “b&b” o “appartamenti per vacanze”. Comunque, è sempre consigliato per le ulteriori pratiche necessarie domandare al SUAP (SUAR per il Lazio) del proprio comune le informazioni e regole da seguire, evitando così di rischiare di non essere in regola.

Per concludere, con questo articolo abbiamo deciso di spiegare come funziona la regolamentazione della SCIA e gli ulteriori adempimenti dovuti nella gestione di case vacanza, ma è bene sottolineare che l’Italia è caratterizzata dalla “Potestà concorrente in materia di turismo”, ossia dal fatto che ogni Regione ha la possibilità di delimitare certe leggi Statali. Di conseguenza, non per tutta Italia la legge è uguale.

Per esempio, la SCIA in alcuni Comuni non è richiesta, cosi come è a scelta dello stesso Comune se richiedere o meno la tassa di soggiorno agli ospiti.

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