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Regole da rispettare per essere un host

Ti trasferisci ad Ibiza e di quell’appartamento in centro non sai che farne? Una mattina ti sei svegliato e hai deciso che dopotutto potresti mettere in affitto quel bilocale dove non vai mai?

Attento, non è così facile. Di seguito una guida sommaria per metterti in guardia sui passaggi fondamentali che devi compiere.
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Guida per gli host

1) La prima decisione che devi prendere è capire se vuoi gestire il tuo affitto da solo o affidarti ad aziende specializzate come per esempio GuestHero.

Se decidi di diventare un host, è importante che tu sia ben informato sulle leggi e i regolamenti da rispettare nel tuo Paese e nella tua città.

Le info contenute in queste pagine non costituiscono una consulenza legale, sono solo un punto di partenza per la tua ricerca. Inoltre, quando vuoi diventare un host è importante tenere a mente gli accordi privati o le regole che ti legano ad altri soggetti, come nel caso di contratti di locazione o regole condominiali.

Le leggi che si applicano alla tua specifica situazione possono essere complesse. Se hai domande che non hanno trovato risposta, ti consigliamo di contattare direttamente le Autorità competenti o di consultare un avvocato, per avere un parere legale.

Puoi inoltre iscriverti al Airbnb Community Center per confrontarti con numerosi altri host che potrebbero darti una mano e condividere la loro esperienza, essendo magari già passati attraverso questo processo.

2) Una volta che hai deciso di diventare un host, ci sono dei passaggi BUROCRATICI che vanno soddisfatti.

  • Registrazione degli ospiti: per prima cosa tutti gli host, senza eccezioni, hanno l’obbligo per motivi di pubblica sicurezza di registrare i dati dei propri ospiti e comunicarli alla Questura attraverso il portale alloggiati al momento del check-in. Recati presso gli uffici della Questura della tua città per ottenere le credenziali di accesso al portale o rivolgiti ai loro uffici per scoprire come farlo online.
  • Stipula del contratto: Per affitti di durata inferiore ai 30 giorni, se non gestisci una struttura ricettiva, sei tenuto a stipulare un contratto scritto di locazione breve con il tuo ospite al momento del check-in; questi contratti non devono essere registrati. Alcuni modelli di contratto di locazione breve sono reperibili facilmente online, ma puoi rivolgerti a un avvocato o un’associazione di categoria per avere indicazioni precise in merito.
Leggi anche:  Come diventare Superhost Airbnb? - 4 requisiti essenziali

3) Passiamo ora alla fase più dolente, quella che nessuno vorrebbe mai affrontare: le TASSE

  • premettendo che ti consigliamo sempre di rivolgerti ad un fiscalista o a un commercialista per un parere professionale sulla compilazione dei redditi, vogliamo comunque darti due dritte per cominciare ad orientarti riguardo a due dei regimi fiscali più “temuti” applicabili alla locazione di immobili da parte di persone fisiche: il regime IRPEF e la ‘Cedolare Secca’:
  • IRPEF: La tassazione secondo il regime ordinario IRPEF viene calcolata in base alla somma totale dei ricavi annuali. I proventi derivanti dall’attività di home sharing potrebbero dunque sommarsi a quelli generati da altre entrate (per esempio, un reddito da lavoro dipendente), e potrebbe dunque trovare applicazione un’aliquota fra il 23% e il 43%. L’utilizzo di questo regime permette l’applicazione di deduzioni e detrazioni, come per esempio quelle relative ai costi di ristrutturazione dell’immobile, o le commissioni Airbnb. Verifica con un commercialista come imputare i proventi derivanti dall’home sharing alla tua dichiarazione.
  • Cedolare Secca: La Cedolare Secca è un regime fiscale alternativo all’IRPEF che prevede un’aliquota fissa agevolata al 21%, da applicarsi esclusivamente al reddito generato dalla locazione. Questo sistema non prevede la possibilità di detrarre alcuna spesa ed è previsto per le persone fisiche. Non è utilizzabile, dunque, da persone giuridiche, come per esempio una società. A questo link alcune informazioni date recentemente dall’Agenzia delle Entrate.

4) Una volta superata la fase 3, giungiamo a delle questioni meno spinose (e costose), ma pur sempre fondamentali: le informazioni di SICUREZZA.

  • Informazioni di contatto: Specifica i numeri di emergenza locali e i contatti dell’ospedale più vicino. Fornisci un tuo numero di contatto per le emergenze così come un numero di riserva. Dai inoltre istruzioni precise su come contattarti se l’ospite ha domande o dovesse verificarsi qualche problema.
  • Servizi: Crea un kit di primo soccorso facilmente accessibile.
  • Prevenzione antincendio: Assicurati che il tuo allarme antincendio e il rilevatore di monossido di carbonio funzionino e che la tua casa sia conforme con le norme di sicurezza della tua zona (come il Codice Internazionale dell’Edilizia). Assicurati di fornire un estintore funzionante e di aver completato la manutenzione richiesta.
  • Uscite: Assicurati di aver segnalato chiaramente l’uscita di sicurezza e di avere una mappa bene in vista in casa.
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5) Insieme a queste informazioni devi anche RIDURRE I RISCHI che il tuo guest si trovi a disagio nella tua casa o non comprenda il regolamento. Usa queste 5 semplici mosse:

  • Privacy: rispetta la privacy dei tuoi ospiti. Comunica se c’è un sistema di sorveglianza nel tuo alloggio o edificio.
  • Zone a rischio: controlla la tua casa per trovare eventuali punti in cui gli ospiti potrebbero inciampare o cadere e rimuovi oppure segnala chiaramente tali ostacoli. Sistema eventuali cavi scoperti. Assicurati che le scale siano sicure e protette da una ringhiera. Rimuovi o vieta l’accesso ad ogni oggetto che potrebbe essere pericoloso per i tuoi ospiti. AirBnB offre una Garanzia Host di 800 000 euro che non va a sostituire l’assicurazione per i proprietari o gli affittuari ma sicuramente ti aiuta a stare più tranquillo. Check out here per maggiori info a riguardo: Garanzia Host 
  • A prova di bambino: controlla che la tua casa sia sicura per i bambini o avvisa gli ospiti degli eventuali pericoli.
  • Temperatura: Controlla che la tua casa sia ben ventilata e che il sistema di controllo della temperatura sia chiaro e funzioni a dovere. Assicurati che gli ospiti sappiano come usare il riscaldamento.
  • Ricordati inoltre di comunicare al tuo ospite in maniera dettagliata le regole del condominio, la normativa per quanto riguarda il fumo, il parcheggio, l’ammissione di animali e la possibilità di fare feste.

Affidati a Guesthero!

Pensavi che diventare host sarebbe stato più semplice? Non avevi considerato tutte queste dinamiche da controllare?

Non ti preoccupare e parti pure per Ibiza, Guesthero è qui proprio per aiutarti a gestire tutto questo e anzi, a farlo al posto tuo!

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