Portale alloggiati web: obblighi per affitti brevi | Guesthero

Portale alloggiati: polizia di stato

Scopriamo tutte le novità sul portale alloggiati web 2020.

Sono sorti infatti dei nuovi obblighi nel momento in cui è stato emanato il nuovo Decreto Sicurezza. Si tratta di un obbligo per tutti quelli che decidono di mettere in affitto la propria casa oppure una stanza della propria casa per qualche giorno o comunque per un periodo non superiore ai 30 giorni. Occorre comunicare alla Questura tutte le generalità relative ai propri ospiti.

Più in generale è un vincolo a cui tutti i proprietari o gestori di strutture ricettive sono sottoposti. È un obbligo introdotto con l’obiettivo di monitorare e tenere sotto controllo le generalità degli ospiti.

Portale alloggiati web: di cosa si tratta?

portale alloggiati

Alloggiati web è un portale online in cui gli tutti gli alberghi e le strutture ricettive hanno l’obbligo di registrare la presenza dei propri clienti entro le 24 ore dall’arrivo degli stessi.

Tutti gli albergatori devono quindi comunicare al portale tutte le generalità e le informazioni relative ai propri ospiti della struttura. Queste direttive sono imposte dall’articolo 109 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza. Gli obblighi per i proprietari riguardano la comunicazione tempestiva (entro 24 ore dall’arrivo) delle generalità degli ospiti alle questure competenti, tramite mezzi informatici (portale alloggiati web) o mediante fax.

Coloro che appartengono alla categoria di iscritti al portale Alloggiati web, non sono solamente i gestori di strutture alberghiere e ricettive, ma anche coloro che forniscono alloggio in roulotte, tenda, bungalow, residence o case vacanze. Pertanto è bene controllare se si rientra in una delle categorie previste, per evitare di incorrere in sanzioni per non avere rispettato gli obblighi previsti dalla legge.

Gli ospiti devono obbligatoriamente essere muniti di carta di identità. Qualora, invece, gli esercenti omettano queste comunicazioni di fondamentale importanza, incorrerebbero in sanzioni piuttosto salate.

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Si tratta di una procedura che da oltre dieci anni viene portata a termine a livello informatico, grazie all’utilizzo del portale degli alloggiati. Precedentemente, per effetto dell’articolo 263 del Regio decreto 635/40, erano in vigore le schedine alloggiati.

Si trattava di moduli che venivano compilati manualmente per poi essere recapitati alle autorità della Polizia dello Stato. Oggigiorno, grazie al lancio del portale online alloggiati webquesto iter di comunicazione è stato notevolmente snellito.

Portale alloggiati web: come funziona

Questa piattaforma può essere utilizzata solo previa iscrizione. Per iscriversi occorre perciò rivolgersi alla Questura territorialmente competente, inviando tutti i documenti necessari.

Solitamente vengono richiesti: documento d’identità, licenza e dichiarazione di inizio attività. Il commissariato, quindi, rilascia le credenziali per l’accesso al portale (user id e password), il tutto tramite mail.

Questo è il sito del portale alloggiati, gestito dalla polizia di stato, a cui far riferimento:

https://alloggiatiweb.poliziadistato.it/PortaleAlloggiati/.

Questa applicazione è stata sviluppata dal Ministero degli Interni, al fine di digitalizzare il processo manuale di registrazione delle informazioni degli ospiti.  Una volta iscritti al portale, tranne in caso di variazioni, non c’è bisogno di rinnovare la propria registrazione. Invece, il certificato digitale necessita di essere rinnovato ogni due anni.

Notiamo, quindi, come anche una procedura come queste che avveniva precedentemente in forma manuale è ora completamente digitalizzata con il doppio fine di velocizzare il tutto e avere un raccolta di dati sempre sotto controllo.

Decreto sicurezza 2019: cosa cambia

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Con l’emissione del Decreto Sicurezza 2019, abbiamo potuto osservare una notevole stretta sugli affitti brevi. Se prima si trattava di un obbligo imposto solamente a quegli ospiti extracomunitari, ora invece riguarda chiunque.

In caso di mancata comunicazione, si rischiano fino a 3 mesi di arresto oppure 206 euro di multa.

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L’ospitalità potrà essere concessa solamente a quei clienti provvisti di documento di identità, al fine di regolamentare un mercato che si sta sempre più diffondendo nel mondo così come in Italia: quello lanciato da Airbnb.

Si tratta di un mercato sempre più alla ricerca di strutture private con il semplice scopo di scovare prezzi più competitivi e convenienti rispetto a quelli delle strutture alberghiere.

Comunicazione immediata

La comunicazione deve avvenire in maniera tempestiva e seguendo queste norme:

  • entro le 24 ore, nel caso si tratti di un affitto inferiore ai 30 giorni;
  • nel momento stesso in cui la casa è resa disponibile all’ospite stesso, nel caso si tratti di un soggiorno inferiore alle 24 ore.

La comunicazione delle generalità degli inquilini alla Polizia di Stato avviene, sia per le strutture alberghiere che per le strutture private, attraverso il portale precedentemente citato Alloggiati Web. Occorre ricordare in aggiunta che ciascuna provincia prevede un iter procedurale proprio. Infine, questo iter, in vigore dal 4 dicembre scorso, vale anche per le sublocazioni.

Per avere ulteriori informazioni riguardanti le modifiche del Decreto Sicurezza 2019, non esitate a contattarci! Guesthero, l’esperto degli affitti brevi, è sempre disponibile a risolvere tutti i vostri quesiti.

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