Normativa case vacanze: Cav e Scia

Normativa case vacanze: Cav e Scia

Normativa case vacanze: una breve panoramica sulla normativa vigente che regola le Cav (case, appartamenti per vacanze) a cui verrà aggiunto un focus sulla Scia (segnalazione certificata di inizio attività), ovvero un’autocertificazione obbligatoria per chiunque inizi un qualsiasi tipo di attività commerciale, imprenditoriale o artigiana.

Cav: di cosa si tratta?

Le case e appartamenti vacanze (Cav) sono unità residenziali composte da uno o più locali arredati con servizi igienici e cucina autonoma, affittate con finalità turistiche con contratti di durata non superiore ai 3 mesi. La normativa di queste strutture è regionale, di conseguenza ogni Regione recepisce in maniera differente la normativa nazionale a seconda delle proprie peculiarità.

La casa vacanze si configura come un’attività ricettiva (Legge quadro nazionale n. 217/1983) che può essere gestita sia in forma imprenditoriale che in forma occasionale. La differenza principale tra le due metodologie risiede appunto nell’occasionalità, in quanto si presuppone che chi gestisca una Cav in forma imprenditoriale, lo faccia in maniera continua e professionale con l’obbligo di aprire una partita IVA. Invece chi gestisce una casa vacanze in forma non imprenditoriale o occasionale non ha l’obbligo dell’apertura della partita IVA e inoltre non deve possedere più di tre Cav.

Differenze tra una casa vacanza e una locazione turistica

Essendo un’attività ricettiva, la casa vacanza si differenzia dalla mera locazione turistica poiché offre una serie di servizi aggiuntivi per gli ospiti tipici di una struttura alberghiera come ad esempio:

  • il servizio di pulizia delle camere o degli appartamenti
  • il cambio periodico della biancheria da letto e da bagno
  • assistenza, manutenzione nelle camere e negli appartamenti
  • organizzazione di attività turistiche come ad esempio tour enogastronomici
Leggi anche:  Truffe case vacanze: come difendersi

Fornire questi servizi è un altro elemento che caratterizza la gestione imprenditoriale citata precedentemente ed inoltre rappresenta il principale elemento di differenziazione tra Cav e semplice locazione turistica.

Normativa case vacanze

Come aprire una casa vacanze? Si parte dalla Scia!

Quando si da il via ad un’attività commerciale, imprenditoriale o artigianale è necessario presentare la Scia; ciò vale anche per le case vacanze gestite sia in forma imprenditoriale che in forma occasionale. Per rendere valida una Scia è necessario presentarla al Suap (Sportello Unico Attività Produttive) del comune in cui ha sede l’attività: nel nostro caso va presentata al Suap del comune in cui è situata la casa vacanze. L’autocertificazione  può essere richiesta sia dal proprietario dell’immobile che da un intermediario professionista che agisce per conto del proprietario; nel momento la richiesta è stata inoltrata si ottiene una ricevuta comprendente un codice utilizzato per tenere sotto controllo lo stato della propria domanda tramite i portali forniti dal Comune.

Cosa c’è oltre la Scia?

A questo punto le case vacanze devono seguire la normativa compiendo i medesimi obblighi di qualsiasi altra attività commerciale tra i quali comunicare con la Questura tramite il portale Alloggiati web della Polizia di Stato, oppure con l’Agenzia delle Entrate.
Tramite il portale Alloggiati web è possibile inviare i dati anagrafici degli ospiti entro 24 ore dal loro arrivo nella casa vacanze; questi dati in seguito verranno inseriti nella Schedina Alloggiati della Polizia di Stato. Un altro obbligo classico è quello di raccogliere la tassa di soggiorno che varia da città a città, con una media nazionale di 2,50€ a notte; dopo la raccolta, le tasse verranno versate al comune entro il 15 del mese successivo a quello di interesse.

Leggi anche:  Normativa affitti brevi in Lombardia

In conclusione è necessario fare una precisazione sulla normativa vigente, in quanto le leggi essendo regionali, sono variabili, di conseguenza la Scia come la tassa di soggiorno non sono obbligatorie e spesso alcuni comuni non le richiedono.

A chi rivolgersi?

Poiché spesso la parte burocratica relativa alle case vacanze può essere particolarmente ostica e intricata ci si affida a Guesthero, l’esperto degli affitti brevi. Ci occupiamo proprio di tutto, dalla predisposizione della documentazione, alla registrazione degli ospiti in Questura, al loro check-in e check-out. Inizia subito a guadagnare con Guesthero, l’esperto degli affitti brevi; contattaci per ricevere una valutazione del tuo immobile e scegli chi di affitti brevi se ne intende.