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Modello RLI: come si compila e dove si trova

Il Modello RLI: è il modello per registrare e dichiarare all’Agenzia delle Entrate il contratto di locazione o di affitto.

Cos è il modello RLI

Il Modello RLI (Registrazione Locazioni Immobiliari) è il documento attraverso il quale si registrano i contratti di locazione presso l’Agenzia delle Entrate. Permette di scegliere di optare per il regime della cedolare secca.

Dal 3 febbraio 2014 il modello rli sostituisce il modello 69, ma non solo anche i modelli SIRIA, IRIS e Pacchetto Locazioni.
[n1related i=”0″] È disponibile e scaricabile direttamente dal sito dell’Agenzia delle Entrate. È anche possibile inviarlo direttamente in via telematica, seguendo la procedura specificata sul sito dell’Agenzia.

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Di seguito sono descritte i 4 quadri di cui si compone il modello RLI.

Quadro A

  • Pagamento intera durataÈ possibile scegliere se l’imposta di registro debba essere assolta per ogni annualità o per tutta la durata del contratto d’affitto. Per l’intera durata del contratto sarà prevista una riduzione dell’imposta in una misura percentuale pari alla metà del tasso di interesse legale, moltiplicato per gli anni.
  • Eventi eccezionali va barrata da chi fruisce di agevolazioni fiscali previste da particolari disposizioni normative .
  • Casi particolari è prevista per particolari necessità. inserite nel contratto. Codice 1: cambiamenti del canone per una o più annualità. Codice 2: se è presente un contratto di sublocazione. In tal caso non è possibile usare la cedolare secca, Codice 3: se sono previsti canoni diversi per una o più annualità, ma se è indicata l’assoluzione dell’imposta di registro per tutta la durata del contratto.

SEZIONE I – Registrazione

Questa sezione del Modello RLI è per la richiesta di registrazione del contratto.  Se si opta per il regime della cedolare secca, inoltre, va compilato anche il quadro D – Locazione ad uso abitativo e opzione/revoca cedolare secca.

  • Numero canone
    Se sono presenti più immobili con canoni diversi, è necessario compilare tanti moduli quanti sono i canoni.
  • Ufficio territoriale
    Va indicato in quale ufficio territoriale si presenta la richiesta di registrazione del contratto di locazione.
  • Tipologia di contratto
    Indicare il codice corrispondente alla tipologia di contratto riportata nella seguente tabella (il campo è obbligatorio).
  1. L1 Locazione di immobile ad uso abitativo imposta di registro pari al 2%
  2. L2 Locazione agevolata di immobile ad uso abitativo. imposta di registro 2% del 70% del canone:
  3. L3 Locazione di immobile a uso abitativo (contratto assoggettato ad IVA) imposta € 67
  4. L4 Locazione finanziaria di immobile a uso abitativo imposta di registro € 200
  5. S1 Locazione di immobile a uso diverso dall’abitativo imposta di registro 2%
  6. S2 Locazione di immobile strumentale con locatore soggetto ad IVA con imposta all’1%
  7. S3 Locazione finanziaria di immobile a uso diverso dall’abitativo: € 200

vanno inserite anche le seguenti informazioni:

  • Durata: va indicata la durata del contratto
  • Numero pagine: indicare il numero delle pagine. Il foglio è composto da quattro facciate, la pagina da una. Il foglio non deve contenere più di cento linee.
  • Numero copie: quante copie del contratto sono state prodotte, il minimo è una. Per chi richiede la registrazione all’ufficio territoriale deve munirsi di due originali, o un originale e una fotocopia.
  • Importo del canone: va indicato l’ammontare del canone per ogni anno, se è inferiore a un anno va indicato l’importo per tutta la durata del contratto. Se, come previsto nei casi particolari, il canone varia, va indicato l’importo del primo anno. In caso di contratto d’affitto va indicato l’ammontare complessivo del primo anno.
  • Data di stipula: Va indicata la data di quando è stato stipulato il contratto di locazione o di affitto.
  • Importo garanzia prestata da terzi: Se è presente nel contratto una garanzia prestata da terzi va indicato l’importo.
  • Codice fiscale del garante: Se è presente una garanzia prestata da terzi indicare i codici fiscali dei garanti.
  • Tipo garanzia
    codice 1 nel caso di fideiussione prestata da terzi;
    codice 2 nel caso di garanzie di terzi diverse dalla fideiussione.
  • Scritture private e inventari: Per ogni casella va riportato il numero di fogli o esemplari di cui si compone il tipo di documento da allegare al contratto per i quali è dovuta l’imposta di bollo. Il foglio si intende composto da quattro facciate, la pagina da una facciata. Se sono presenti allegati diversi dalle ricevute, come quietanze, mappe, planimetrie o disegni, questi vanno inseriti nella casella scritture private e inventari.
  • Esenzioni: Va compilata se il contratto di locazione è esente
Leggi anche:  Airbnb tasse, cedolare secca come si paga

dall’imposta di bollo (codice 1)

dall’imposta di registro e di bollo (codice 2)

solo dall’imposta di registro (codice 3).

Se si opta per il regime di Cedolare secca questa casella non va barrata.

  • Contratto soggetto a Iva: Nel caso in cui il contratto di locazione o di affitto sia soggetto all’imposta sul valore aggiunto questa casella va barrata.
  • Condizione sospensiva: In caso di atto sospeso va barrata la casella.

La sezione successiva del Modello RLI è da compilare solo in caso di adempimenti successivi. Non va compilata durante la prima registrazione del contratto

SEZIONE II – Adempimento successivo

Va compilata solo in caso di adempimenti successivi per contratti già registrati, per scegliere se esercitare o revocare l’opzione per il regime della cedolare secca o per comunicare i dati catastali dell’immobile qualora non siano stati già oggetto di precedente comunicazione.

SEZIONE III – Richiedente

Vanno qui specificati i dati del richiedente del contratto o della persona che richiede la registrazione del contratto oppure della persona che comunica l’adempimento successivo.

Quadro B

SEZIONE I/II – Dati del locatore e del conduttore

Vanno indicati:

  • Numero locatore: Per ogni locatore un numero d’ordine progressivo.
  • Codice fiscale
  • Comune (o Stato estero) di nascita
  • Soggettività Iva
  • CedenteCessionario: Va barrata se chi presenta il modello ha effettuato una cessione del contratto. Dovrà dunque specificare se ha agito in qualità di cedente o cessionario.

Quadro C

Vanno riportate le informazioni catastali:

  • Numero immobile: Riportare, per ciascun rigo, il numero in ordine crescente. In caso siano maggiori dei righi nel modulo, è possibile usare un altro modulo
  • Immobile / Pertinenza
    In questa casella inserire:
  1. Codice 1: per identificare l’immobile principale
  2. 2: per identificare la pertinenza locata insieme all’immobile principale
  3. 3: per identificare la pertinenza locata separatamente dall’immobile principale.
  • Codice Comune: Va riportato il codice del Comune scritto nel documento catastale, di 4 o 5 caratteri.
  • T/U (Terreni/Urbano): ‘T’ se l’immobile è inserito nel catasto terreni, ‘U’ se l’immobile è stato censito nel catasto edilizio urbano.
  • I/P (Intero/Porzione): ‘I’ se è un immobile intero (particella o unità immobiliare), ‘P’ se si tratta di porzione
  • Sezione urbana/Comune catastale: Riportare qui le lettere o i numeri indicati nel documento catastale, dove presenti.
  • Foglio: Il numero del foglio indicato nel documento catastale.
  • Particella: Scrivere il numero di particella, indicato nel documento catastale, composto da due segmenti di cinque e quattro cifre, separati da una barra spaziatrice.
  • Subalterno: Riportare qui il numero di subalterno indicato nel documento catastale, se presente.
  • In via di accatastamento la casella è da barrare se l’immobile è in via di accatastamento.Se così, vanno inseriti solo i dati conosciuti dell’immobile e la rendita presunta.
  • Comune e Provincia: Indicare il Comune amministrativo e la sigla della provincia.
  • Categoria catastale: Indicare la categoria scritta nel documento catastale.
  • Rendita catastale: Indicare la rendita specificata nel documento catastale.
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Quadro D

Vale solo per le strutture ad uso abitativo. È qui che è possibile barrare per la cedolare secca.

  • Cedolare secca
    La cedolare secca è un regime fiscale opzionale, utile per chi affitta per brevi periodi (cioè meno di 30 giorni durante l’anno con lo stesso utente), per la quale non si pagano le imposte di registro e di bollo, e il canone dell’affitto non viene cumulato con i redditi del dichiarante.
    Se si sceglie questa opzione, non ci deve essere alcuna modifica al canone di locazione per tutta la durata del contratto. L’affitto percepito contribuisce al reddito sul quale si calcolano deduzioni, detrazioni o altri benefici.
    Per poterne usufruire, l’immobile dev’essere accatastato in una delle categorie comprese tra A1 e A11, esclusa A10 (che fa riferimento a uffici o studi privati).
  • Dichiarazione dei locatori
    Per aderire o revocare il regime di cedolare secca bisogna compilare qui i campi compresi di documenti di identità e codice fiscale.

Il regime della cedolare secca può essere adottato anche nel caso in cui vi siano due o più persone fisiche titolari di diritto di proprietà o di altro diritto reale di godimento, in questo caso l’opzione della cedolare secca deve essere richiesta in maniera distinta dalle parti.

Sezione dichiarazione dei locatori

Tale sezione deve essere sempre compilata quando si sceglie il regime della cedolare secca o viceversa quando viene revocata. In questa sezione inoltre devono essere specificati codice fiscale e firma autografata di ogni locatore.

Procedura semplificata: trasmissione telematica del modello rli

La procedura semplificata del modello rli consiste nell’invio telematico del modello senza allegare copia del contratto. Si può usufruire della procedura semplificata solo se a certe condizioni:

  • numero di conduttori e locatori non superiore a tre;
  • una sola abitazione;
  • il contratto è stipulato tra persone fisiche che agiscono nel loro interesse e non per conto di altre imprese o agenzie;
  • il contratto si riferisce esclusivamente al contratto di locazione e non comprende altri accordi.

Calcolo e pagamento imposte

Il versamento delle imposte viene calcolato  al  momento della registrazione e cambia a seconda che l’iscrizione sia svolta online o presso uno sportello.

Se fatta online il sistema chiederà gli estremi del c/c. Le imposte calcolate saranno addebitate sul c/c al momento della registrazione. La ricevuta dell’importo versato andrà al contribuente.

Con la registrazione presso l’ufficio dell’agenzia delle entrate è possibile versare le imposte senza addebito sul conto con il modello F24 ELIDE.

Ricevute

Il servizio telematico alla fine del processo rilascerà una ricevuta contenente non solo la conferma del versamento delle imposte ma anche una comunicazione che conferma sia l’assenza di errori durante la registrazione, sia gli estremi del contratto e il numero di protocollo telematico. Le ricevute si trovano nella sezione “ricevute” dei servizi telematici Fisconline e Entratel. In caso di errore il sistema farà presente i motivi di scarto o gli eventuali problemi avvenuti durante la registrazione al sistema.

(Fonte: Agenzia delle Entrate)

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