Mod 69: tutto quello che devi sapere sul Modello 69

Mod 69: tutto quello che c’è da sapere sul Modello 69

Il mod 69 è un modulo predisposto dall’Agenzia delle Entrate che serve per richiedere la registrazione degli atti dei contratti di comodato d’uso gratuito. A partire dal 20 maggio 2019, secondo delle novità introdotte dall’Agenzia delle Entrate nel 2014, il modulo RLI ha rimpiazzato il mod 69. Tale modulo si occupa della registrazione dei contratti di locazione e adempimenti successivi. Tra questi rientrano, proroghe, cessazioni anticipate e cedolare secca. Facendo parte del business degli affitti brevi è importante essere sempre aggiornati sulle normative, per condurre la propria attività al meglio. Non essendo questo, però, così semplice può essere utile affidarsi ad esperti che si faranno carico di questi adempimenti al posto tuo, come noi di Guesthero.

Affitti brevi

Cosa sono gli affitti brevi? Innanzitutto gli affitti brevi sono una tipologia particolare di affitti che prevede un periodo di soggiorno limitato. Questo periodo è compreso tra un minimo di 2 notti fino ad un massimo di 29 notti consecutive.

Il trend degli affitti brevi sta spopolando grazie ai sui maggiori vantaggi in termini di libertà e guadagno complessivo rispetto agli affitti tradizionali. Questo accade in quanto si tratta di una formula che presenta numerosi vantaggi. Tra questi sicuramente il più importante è rappresentato dalla possibilità di affittare a prezzi più alti rispetto agli affitti tradizionali. La gestione dei prezzi che permette di massimizzare il guadagno dei proprietari è uno dei tanti servizi offerti da esperti property manager come Guesthero

Mod 69: istruzioni per la compilazione

Il modello 69 è un modulo cartaceo da consegnare all’Agenzia Entrate costituito da 3 pagine e suddiviso in diverse parti:

  • Parte riservata all’Ufficio: la quale non deve essere compilata dal richiedente, ma solo dall’Ufficio di pertinenza
  • Parte compilata dal richiedente: la quale deve essere compilata inserendo diversi dati. In particolare ci sono 5 quadri da completare: Quadri A,B,D,E,F. In queste sezioni si possono inserire dati generali, dati sui soggetti destinatari degli effetti giuridici sull’atto e infine informazioni sugli immobili.
  • Parte comprendente il Quadro C: questa sezione va compilata a cura dei notai e degli altri uffici roganti.
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Dopo aver effettuato la richiesta della registrazione di contratto, l’Agenzia delle entrate consegnerà al richiedente la copia firmata e timbrata del contratto se la registrazione avviene in maniera contestuale alla ricezione del modulo. Nel caso in cui ricezione e registrazione non avvengano contemporaneamente, il richiedente avrà una ricevuta di avvenuta consegna contenente anche informazioni su quando sarà disponibile la copia del contratto registrato.

mod 69

Modello RLI: un valido sostituto

A partire dal 20 maggio 2019 è entrato in vigore l’obbligo del modulo RLI 2019 che subentra al modello 69 per quanto riguarda la parte della locazione. Esso infatti è obbligatorio per la registrazione di contratti di affitto e per obblighi successivi compresa adesione e revoca della cedolare secca. Il modello è scaricabile dal sito dell’Agenzia delle Entrate in pdf ed va compilato una volta scaricato e stampato. Esiste anche la possibilità di compilare il modulo RLI online, inserire, modificare e salvare i dati direttamente da PC e inviarli tramite il software disponibile online.

Modello RLI: istruzioni per la compilazione

Nel modello RLI per i contratti di locazione è necessario compilare i diversi quadri previsti all’interno del modulo. In particolare sono presenti:

  • il quadro A: all’interno di esso possono essere inseriti dati generali che riguardano la tipologia del contratto, la durata, l’importo del canone e altre informazioni riguardanti clausole contrattuali specifiche. Oltre alla precedente area di informazioni generali, il quadro A è diviso in tre sezioni I, II,III. La sezione I deve essere compilata con informazioni attinenti alla registrazione del contratto, la sezione II invece va compilata nel caso in cui non si tratta di registrazione ma di adempimenti successivi al contratto. Infine la sezione III prevede l’inserimento dei dati del richiedente che afferma che i dati presenti nel contratto corrispondono a quelli inseriti nel modulo.
  • successivamente, il quadro B: si divide in due sezioni I e II che prevedono rispettivamente l’inserimento dei dati del locatore e del conduttore con codice fiscale e comune di nascita
  • dopo di esso abbiamo il quadro C: prevede l’inserimento dei dati dell’immobile ricavabili dalla documentazione catastale
  • il quadro D: riguarda l’area fiscale e si può compilare solo se il contratto di locazione da registrare è ad uso abitativo.
  • in ultimo il quadro E: questo quadro è utile da compilare solo se è previsto nel contratto per una o più annualità un canone differente.
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