Le zone più richieste a Milano per gli affitti brevi: scopri quali

Le zone di Milano più richieste per gli affitti brevi

Quali sono le zone più richieste a Milano dai turisti? Centro delle tendenze in fatto di moda, di innovazione e di design, Milano si conferma l’unica vera città d’Italia a dimensione europea. E ovviamente questa marcia in più rispetto al resto del Paese si riflette anche sul mercato immobiliare. 

Le zone più richieste a Milano per gli affitti brevi

Pratica ormai consolidata infatti è tracciare l’andamento del mercato immobiliare nazionale a partire dalle tendenze riscontrate nel capoluogo meneghino, che funge in pratica da apripista per quanto concerne le previsioni di andamento delle compravendite nel Bel Paese.
[n1related i=”0″] Dopo la crisi del 2006, il mercato immobiliare si è sicuramente ripreso e questo ha risvegliato la fame di più investitori che puntano ad acquistare a Milano; non è un caso infatti se nel 2016 circa il 35% delle operazioni immobiliari portate a termine in Italia non state concluse proprio nella capitale industriale italiana per un valore di circa 3,2 miliardi di euro.

Ma andiamo a vedere dove l’evoluzione del mercato milanese sta lasciando maggiormente le sue tracce.

La nuova fase di sviluppo della città

Nomi come Citylife e Porta Nuova negli ultimi anni hanno riempito le bocche dei milanesi. Questi hanno avuto la forza di rivoluzionare l’assetto territoriale della città.

Con la restaurazione, invece, di zone più periferiche che ospitano importanti università come Bicocca e Bovisa, la città ha mandato segnali chiari e forti: vogliamo dare vira a una nuova fase di trasformazione che coinvolga non solo il centro, ma Milano in tutto il suo essere.

Basti pensare al progetto che riguarda i 7 Scali ferroviari dismessi, che occupano più di 1,3 milioni di mq, e alle aree post Expo, che per oltre la metà resteranno aree adibite a verde pubblico.

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Ma non solo: in altre zone come per esempio i Navigli, il processo di rigenerazione urbana e di sviluppo non ha seguito una pianificazione calata dall’alto con la realizzazione di grandi progetti.

Si è generata quasi spontaneamente, per vicinanza o somiglianza dei vari soggetti che l’hanno promossa, rendendo ancor più variegata e poliedrica la realtà di Milano.

TIBALDI – SAN GOTTARDO (Navigli)

Infatti statistiche comprovate affermano che a Milano il quartiere con la maggior rivalutazione, il 17%, e con la maggior richiesta sia quello Tibaldi-San Gottardo (Navigli). Un boom dovuto in buona parte dalla richiesta di immobili da investimento, dato che la zona si presta sia agli affitti turistici di breve durata, grazie al fascino dei Navigli, sia alle locazioni agli studenti, per la presenza della Bocconi.

PORTA ROMANA – CROCETTA

Altra zona dove la domanda è vivace ovunque con acquirenti e investitori pronti a muoversi è quella che va da Porta Romana, dove la zona di via Muratori gestita in maniera esemplare da Sigest è ormai sold out, a Crocetta, dove il quartiere residenziale tra via Santa Sofia/via San Senatore/Corso di Porta Romana. A pochi passi dalla sede principale dell’Università Statale degli Studi di Milano rimane una sicurezza per il mercato immobiliare non perdendo un colpo.

CORSO COMO – CORSO GARIBALDI – GAE AULENTI

Dinamico il mercato nella zona di Corso Como e limitrofe con un crescente interesse per le abitazioni di via Pasubio e via Maroncelli, in seguito alla creazione di Piazza Gae Aulenti e della Fondazione Feltrinelli.

Secondo mirate statistiche piacciono sempre, soprattutto ad inquilini giovani alla ricerca di immobili in affitto, la zona di Corso Como e Piazza XXV Aprile, a causa dell’ambiente vivo e frizzante che si è venuto a creare dalla ristrutturazione portata dall’Expo.

I prezzi tuttavia sono il tasto dolente che caratterizza quest’area e che spegne talvolta i sogni di quei giovani: nel momento in cui si pensa di comprare in zona sono di 1000 euro al mq con top prices di 7.000 euro al mq, ovviamente per le soluzioni particolarmente signorili ed in ottimo stato.

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LODI – VIALE CORSICA

Infine, calcoliamo un lieve aumento dei valori immobiliari (+0,7%) per la macroarea di Lodi-Corsica in seguito alla performance delle abitazioni posizionate in Viale Corsica, che offrono domanda di tagli più grandi (100-120 mq) che secondo le statistiche stanno tornando in aumento.

La zona si è sviluppata soprattutto negli anni ’60 e conta delle soluzioni più signorili rispetto al tratto iniziale di via Sismondi e di via Dell’Ongaro valutate in buono stato 500 euro al mq.

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