Hosts Airbnb si mobilitano per avere leggi migliori a New York

Hosts Airbnb si mobilitano per avere leggi migliori a New York

Hosts Airbnb si mobilitano per avere leggi migliori e più libertà a New York. Si sono riuniti per fare lobbismo a State Capitol durante questa settimana.

Hosts Airbnb : La “Grande Mela”, uno dei centri pulsanti dell’alta finanza internazionale e del più feroce liberalismo, presenta alcune delle leggi più restrittive di tutti gli USA in fatto di affitti brevi. Gli affitti a breve termine pare che non siano particolarmente amati dal legislatore di New York, infatti, coloro i quali affittassero casa per un periodo di tempo inferiore ai 30 giorni potrebbero incorrere in multe molto salate. Questo genere di affitti è stato vietato, pare , per permettere che case , che altrimenti sarebbero tolte alla disponibilità dei residenti, siano messe in affitto per brevi periodi, diminuendo la possibilità per i cittadini di New york di trovare un alloggio.
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C’è chi la pensa diversamente

Altri, invece, pensano che il vero motivo dietro questa proibizione sia molto più prosaico: ossia, il legislatore newyorchese ha voluto impedire che i proprietari privati facciano concorrenza con i loro immobili agli hotel della zona.

Gli appartamenti affittati a New York possono rappresentare una grande fonte di reddito per i proprietari e quindi un’entrata che fa gola a molti. Per questo, gli hosts Airbnb si sono riuniti per fare lobbismo e permettere anche a chi non possiede una struttura alberghiera di mettere in affitto la propria casa.

Come è nato il fenomeno Airbnb

Il fenomeno Airbnb è un fenomeno nato negli Stati Uniti ed è strettamente legato alla campagna presidenziale di Barack Obama e di John McCain . Infatti, il primo sito è stato creato per mettere a disposizione di coloro i quali seguivano le tappe dei convegni dei due candidati alle presidenziali nelle varie città d’America. In seguito, dopo un periodo in cui questa idea rimase in sospeso, il fondatore Brian Chesky riprese l’idea , migliorandola, per le presidenziali del 2012. La formula era sempre quella : un sito dove poter mettere il proprio annuncio e una quota di quanto guadagnato sarebbe andata al sito, mentre il resto al proprietario della casa.
Da quel momento, round dopo round di finanziamento, Airbnb è diventato un colosso del mondo digitale , di importanza globale, contenente annunci di case da ogni parte del mondo. In Italia, che è il terzo paese dopo USA e Francia in quanto a numero di case messe a disposizione sul sito, il mercato è in espansione, dato che moltissimi nel Belpaese detengono qualche immobile da allocare e con cui avere una entrata ulteriore.

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Situazione a New York

La situazione a New York per gli annunci è sicuramente positiva. Una casa che possa mettere a disposizione di un ospite 3 camere da letto potrà far guadagnare agli Hosts Airbnb una cifra che si aggira intorno ai 61 mila dollari all’anno, mentre il proprietario di una casa con due camere potrà guadagnare intorno ai 46 mila dollari. Adesso si capisce il motivo per cui molti proprietari a New York hanno a cuore questa tematica e perché sia venuta l’idea di riunirsi e fare pressione sui politici locali per mitigare la legislazione in materia.

Per informazioni riguardo al settore degli affitti brevi, per chiarimenti riguardo agli affitti brevi Milano, riguardo alla gestione Airbnb e per ogni altro quesito che vi interessi sapere, non esitate a chiamare noi di Guesthero .

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