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Case vacanze: guida all’affitto sicuro

Sempre più italiani, rispetto ai tradizionali hotel, preferiscono affittare case vacanze o anche solo una stanza sui tanti siti dedicati.

Case vacanze: normative

Questa soluzione è la più azzeccata per chi ha un budget ridotto, e non vuole rinunciare alle meritate ferie. Conviene anche agli stessi padroni di seconde case. Infatti in questo modo guadagnano di più rispetto all’affitto normale. Ma si può optare per un affitto breve senza rischi? Per l’affittuario di incappare in truffe e per il proprietario di vedersi recapitare dal fisco una cartella esattoriale per non aver rispettato la normativa fiscale?

Partiamo dalla biancheria da bagno e da letto. Nel caso, infatti, si decida di affittare una casa fino a un massimo di 30 è necessario che non si forniscano lenzuola e asciugamani. E’ l’inquilino stesso che deve provvedere al rassetto quotidiano dell’abitazione.
[n1related i=”0″] Inoltre non si possono servire colazioni, pranzi e cene. In caso contrario può configurare il reato di esercizio abusivo della professione ricettiva, con rischio di pesanti sanzioni.

Le locazioni turistiche lasciano al proprietario e inquilino la possibilità di stabilire insieme tutte le condizioni che regolano la locazione. Dalla disdetta del contratto tra le parti, dall’entità delle spese accessorie, all’utilizzo di spazi accessori. Specificare anche la finalità turistica di chi lo affitta. La spesa per i consumi delle utenze (luce, acqua, gas, ecc.) e l’autorizzazione (o il divieto) all’ingresso di animali nell’appartamento locato.

In ogni caso l’affittuario deve avere la custodia dell’immobile ed è responsabile di tutti i danni che in esso dovessero verificarsi. Meglio, quindi, accertarsi se il proprietario abbia stipulato un’assicurazione danni. Inoltre è consigliabile compilare con lui una lista dei servizi offerti dalla casa, accertandosi che siano tutti fruibili. Vanno, poi, chiarite bene le regole dell’immobile,ovvero il regolamento condominiale.

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Spese e pagamenti

 Ci sono spese di bollo e di registro per l’affitto delle case vacanze. Sul contratto di locazione si deve apporre una marca da 16 euro ogni 4 facciate e comunque ogni 100 righe. Solo se la locazione ha durata superiore a 30 giorni, il contratto va registrato e la spesa divisa a metà tra le parti. Le imposte di registro e di bollo, invece, non sono dovute per le locazioni brevi.

Tasse casa – Abolite da quest’anno quelle sulla prima casa, il proprietario deve pagare Imu, Tasi e Tari per tutte le altre abitazioni.

Inquilino extracomunitario: solo in questo caso, indipendentemente dalla durata contrattuale, il proprietario deve effettuare un’apposita comunicazione alla polizia. Questo deve avvenire entro 48 ore da quando la casa viene messa nella disponibilità dell’inquilino straniero.

Social network e Wi-fi: la casa va presentata onestamente. Consegnandola pulita e mettendo a disposizione mappe turistiche, brochure di musei e un kit di pronto soccorso. È importante essere presenti e disponibili all’arrivo e alla partenza dell’ospite e fornire tutte le indicazioni necessarie. Così si è certi di avere un buon riscontro dei giudizi sui social network.

È consigliabile affidarsi a società specializzate nella gestione di affitti brevi, come la società milanese Guesthero, al fine di facilitare l’accoglienza degli ospiti e la gestione dell’appartamento in affitto.

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