Gestione affitti brevi Milano: cosa deve sapere il proprietario

Gestione affitti brevi Milano: cosa deve sapere il proprietario

Affittare la propria casa per brevi periodi può portare ad un aumento notevole dei guadagni rispetto agli affitti classici. Cosa sapere sulla gestione affitti brevi Milano.

L’esplosione degli affitti a breve termine ha portato i comuni a stabilire delle norme per regolare tale attività, imponendo diversi obblighi ai proprietari. Di seguito vengono elencate tutte le fasi da compiere per poter affittare la propria casa

Obblighi per il proprietario

1. Registrare l’ospite in questura

La comunicazione di pubblica sicurezza, sia per i cittadini extra-europei che per quelli residenti in Europa, è da fare entro le 48 ore dall’arrivo dell’ospite tramite il portale della Polizia di Stato “Alloggiatiweb“. La comunicazione può essere effettuata anche offline, compilando le schedine alloggiati da consegnare di persona in questura o inviare via fax.

Tale obbligo ha effetti a livello nazionale, ad eccezione solo per il Comune di Milano. Se la durata del contratto di affitto supera i 30 giorni decade l’obbligo di comunicazione dell’ospite. La registrazione del contratto di affitto presso l’Agenzia delle Entrate assolve l’obbligo di comunicazione di pubblica sicurezza.

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2. Stipulare il contratto d’affitto

Hai intenzione di affittare la tua casa per brevi periodi, quindi per periodi inferiori ai 30 giorni? Non puoi ricorrere alle formule contrattuali di canone libero (4+4), ma dovrai ricorrere al contratto di locazione ad uso turistico oppure alla “formula weekend“.

Ricordati di chiedere copia dei documenti d’identità al locatario per la registrazione in questura. Quando il locatario verserà il canone devi rilasciargli la ricevuta, per un importo superiore ai 77 euro è necessario applicarvi una marca da bollo da €2. Mentre se il canone supera i 1000 euro il pagamento in contanti è vietato e l’importo dovrà essere saldato mediante mezzi di pagamento tracciabili.

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3.  S.c.i.a.

SCIA sta per: “Segnalazione Certificata di Inizio Attività non imprenditoriale”. Tale documento è da compilare e presentare telematicamente al Comune. E’ obbligatorio solo nelle seguenti regioni: Veneto, Liguria, Sardegna, Abruzzo, Emilia Romagna, Lazio e Lombardia.

4. Tassa di soggiorno

La tassa di soggiorno è un’imposta pagata dall’ospite non residente che alloggia nelle strutture ricettive. Tale tassa verrà riscossa dal proprietario di casa al momento del check-out e versata sempre da quest’ultimo al Comune. Ogni comune stabilisce da sé l’importo della tassa. A Milano varia da 2 a 5 euro a seconda che sia una struttura ricettiva alberghiera o extra-alberghiera.

Consigli gestione affitti brevi Milano

Per una rendita che copra l’investimento iniziale bisogna seguire una regola fondamentale: non stipulare contratti di affitto di lunga durata e mantenere la disponibilità della casa. Inoltre cerca di essere presente con il tuo alloggio in portali specializzati come Airbnb, Wimdu, Mrbnb ecc…

Inoltre potresti ricorrere all’Home Staging, la pratica di migliorare il tuo appartamento rendendolo più luminoso ed accogliente con pochi accorgimenti e modifiche.

Gestire al meglio tutti gli aspetti degli affitti brevi da soli non è affatto semplice, per questo ti possiamo essere di grande aiuto noi di Guesthero sia nella gestione appartamenti Airbnb Milano e altre piattaforme, sia nella gestione offline.

Guesthero è una società che si occupa della gestione degli affitti brevi, in tutte le sue fasi. Un team esperto nel settore immobiliare ti sarà di supporto in maniera efficiente ed economica.

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