Garante affitto casa: una panoramica generale - Guesthero

La preoccupazione principale dei locatori è quella di non riuscire a riscuotere i canoni mensili a causa di inquilini morosi. Molto spesso, questo porta il proprietario a rinunciare a mettere in affitto la propria casa. La diretta conseguenza è che molti immobili restano vuoti e si perde la possibilità di trarre un profitto dagli stessi. In questo articolo conosceremo la figura del garante affitto casa, una forma di protezione per i proprietari di casa.

Garante affitto casa: di cosa si tratta

Generalmente, un contratto di locazione a scopo abitativo intercorre tra un locatore e un conduttore. Solitamente il locatore è anche proprietario dell’immobile che decide di mettere in affitto. Invece, il conduttore è l’inquilino che prende in affitto l’immobile. Attraverso la sottoscrizione del contratto, l’inquilino si impegna a corrispondere al locatore un canone periodico (comunemente mensile).

Proprio a questo punto, potrebbe intervenire il garante affitto casa, detto anche fideiussore. La figura del garante è prevista direttamente dall’articolo 1936 del Codice Civile. Il fideiussore è colui che si impegna personalmente a corrispondere il pagamento del canone nel caso in cui l’inquilino non sia in grado di provvedere autonomamente. Egli si obbliga direttamente nei confronti del locatore, garantendo l’adempimento del contratto.

Come avviene la garanzia

Il contratto viene stipulato direttamente tra inquilino e locatore. Il garante assicura il pagamento del canone nel caso in cui l’inquilino non riesca a farlo. Ad esempio, poniamo che l’inquilino salti una o più mensilità, a questo punto il locatore può rivolgersi direttamente al garante affitto casa. Quest’ultimo sarà tenuto a corrispondere quanto dovuto. In questo modo, il proprietario ha una sicurezza maggiore di ricevere quanto gli spetta avendo due controparti a cui rivolgersi. La garanzia può essere concessa o per un periodo circoscritto o per l’intera durata del contratto.

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La garanzia risulta valida solo se inserita esplicitamente nel contratto di locazione, anche se il conduttore non ne è a conoscenza. In esso dovranno figurare i dati anagrafici del garante, il suo codice fiscale, il documento di riconoscimento e la firma. Inoltre, vale la pena ricordare che l’inserimento della garanzia non esime dal pagamento della cauzione al momento della stipulazione del contratto.

Quando è utile chiederla

Per un proprietario di immobile è utile chiedere la garanzia in base alla tipologia di inquilino con cui sottoscrive il contratto. Solitamente, essa viene richiesta nel caso di inquilini impiegati in un lavoro saltuario, ossia che potrebbero perdere facilmente la propria occupazione, oppure giovani coppie con una posizione economica non ancora stabile. Garante affitto casaUn altro caso tipico è quello di studenti universitari fuori sede, in genere sprovvisti di un reddito proprio, quindi impossibilitati a pagare autonomamente. A questo punto, un genitore potrebbe intervenire come garante affitto casa.

In ogni caso, come sempre, sarebbe meglio non abusare nella richiesta di questa figura e, soprattutto, non accettare chiunque come tale. Infatti, quando a proporsi è un individuo non direttamente connesso da legami di parentela con l’inquilino, la cosa potrebbe essere rischiosa. Questo perché risulta difficile credere che al momento opportuno si mostri davvero disponibile a sostenere economicamente il conduttore.

Garante affitto casa: le tasse

Innanzitutto occorre distinguere tra contratti con regime agevolato della cedolare secca e contratti a regime fiscale ordinario. I contratti di affitto stipulati tra persone fisiche con il regime della cedolare secca non contemplano il pagamento dell’imposta di registro, dell’imposta di bollo e dell’inserimento del garante. Diversamente accade per i contratti a regime fiscale ordinario. In questo caso, per l’inserimento del garante, è previsto il pagamento dell’imposta di registro, corrispondente allo 0,50% di un anno di locazioni e, comunque, non inferiore a 200 euro. Nel caso il garante si limiti a pagare solo il deposito cauzionale, l’imposta corrisponderà allo 0,50% dell’entità della cauzione stessa.

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Garante affitto casa: i vantaggi

Come detto in precedenza, la paura di non ricevere il pagamento del canone dovuto, spinge i proprietari a non mettere in affitto gli immobili. Il risultato è che molte case restano vuote. La figura del garante affitto casa rappresenta un’assicurazione non indifferente. Con questa ulteriore forma di tutela, molti proprietari saranno meglio disposti a mettere in affitto la propria casa. In questo modo si potrà ampliare l’offerta di immobili, soprattutto in zone ad alta intensità abitativa, dove la domanda supera l’offerta.

Guesthero

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