Dichiarazione dei redditi affitti brevi: come fare - Blog Guesthero

Dichiarazione dei redditi affitti brevi: come fare

Dal 1° giugno 2017 è stata introdotta una particolare disciplina in materia di tassazione che riguarda le locazioni  immobili affittati con la modalità a breve termine, modalità che negli ultimi tempi, grazie all’avvento di piattaforme come Airbnb, Booking, Homeaway e molti altri, ha preso sempre più piede a livello internazionale. 

Dichiarazione dei redditi affitti brevi: come fare

Per capire meglio come comportarsi , proviamo a fare qualche esempio focalizzando l’attenzione al solo caso di contratto di locazione.
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Caso n. 1 – Locazione breve senza intermediario

Se il contribuente ha stipulato uno o più contratti di locazione breve senza che nell’operazione sia intervenuto alcun intermediario nell’incasso o nel pagamento, il reddito derivante da locazione andrà dichiarato nel quadro B.

Per la residua frazione di anno in cui l’immobile non è locato (ad esempio è a disposizione), andrà indicata tale situazione in un rigo a parte del suddetto quadro.

Supponiamo il caso di un contribuente che abbia locato per 25 giorni un immobile con un canone pari a 2.500 euro e per il resto dell’anno lo ha tenuto a disposizione.

La rendita catastale dell’immobile, sito a Roma comune diverso da quello dell’abitazione principale, è pari a 1.000 euro.

Il quadro B andrà compilato in questo modo:

dichiarazione dei redditi quadro B

Poiché il contribuente non si avvale dell’opzione sulla cedolare secca, l’immobile verrà tassato secondo le modalità ordinarie (maggiore tra la rendita catastale rivalutata e il 95% del canone annuo).

Invece, per il reddito dell’abitazione a disposizione, non essendo situato nello stesso Comune dell’abitazione principale (colonna 12 non compilata), non sarà tassato ai fini IRPEF in quanto soggetto ad IMU.

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Chi presta assistenza fiscale effettuerà i seguenti calcoli:

rendita catastale rivalutata = 1.000 x 1,05 = 1.050

canone locazione ridotto del 5% (importo di colonna 6) = 2.375

reddito imponibile (da indicare nel modello 730-3 al rigo 3) = 2.375 (maggiore tra 1.050 e 2.375)

Caso n. 2 – Locazione breve senza intermediario con opzione per la cedolare secca.

Da sottolineare che in dichiarazione è possibile optare per la cedolare secca del 21% barrando l’apposita casella nel quadro B.

come compilare quadro B

Riprendendo l’esempio precedente, se il contribuente decide per la tassazione con cedolare, compilerà il quadro B nel seguente modo:

Pertanto, poiché il contribuente si avvale dell’opzione sulla cedolare secca, l’immobile verrà tassato applicando l’imposta sostitutiva del 21% (sul maggiore tra la rendita catastale rivalutata – pari a 1.050 – e il 100% del canone di locazione, quindi su 2.500).

Chi presta assistenza fiscale inserirà il reddito imponibile della cedolare secca (2.500) nel rigo 6 del modello 730-3 (Imponibile cedolare secca).

L’importo dovuto da indicare nel rigo 80 del modello 730-3 sarà = 2.500 x 21% = 525

Caso n. 3 – Locazione breve con intermediario

Se nell’incasso o nel pagamento di canoni di locazione è intervenuto un intermediario questi è tenuto a rilasciare il modello CU con la nuova sezione “Locazioni Brevi” compilata.

Rifacendoci sempre all’esempio di cui sopra, supponiamo che sia intervenuto un intermediario che abbia, quindi, rilasciato il modello CU così compilato:

certificazione redditi locazioni brevi

La compilazione del quadro B sarà la stessa del caso n. 1 a cui si rimanda, ma ciò che cambierà sarà la contestuale compilazione del quadro F, rigo F8 nel quale dovrà essere indicata la ritenuta subita.

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Quindi:

Certificazione redditi affitti brevi

Poiché il contribuente non si avvale dell’opzione sulla cedolare secca, l’immobile verrà tassato secondo le modalità ordinarie (maggiore tra la rendita catastale rivalutata e il 95% del canone annuo).

I calcoli da effettuare sono gli stessi riportati nel Caso n. 1 a cui si rimanda.

In questa ipotesi, però, occorrerà anche indicare la ritenuta subita nel rigo 59 del modello 730-3, in quanto, trattandosi di ritenuta a titolo d’acconto, sarà scomputata insieme alle altre eventuali ritenute subite dal contribuente su altri redditi dichiarati.

Da ricordare che, nel caso in cui il contribuente dovesse optare per la cedolare secca, tale ritenuta è a titolo d’imposta e quindi nulla sarà più dovuto dal contribuente sul reddito di locazione.

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