Detrazioni fiscali ristrutturazione 2017: requisiti beneficiari

Detrazioni fiscali ristrutturazione 2017: requisiti beneficiari

Le detrazioni fiscali ristrutturazione sono disciplinate dall’art. 16
-bis del Dpr 917/86. Tale agevolazione fiscale è pari al 36% delle spese sostenute per la ristrutturazione, con ammontare massimo per unità immobiliare di €48.000. Tuttavia: “dal 2013, il decreto legge n. 83/2012 ha elevato al 50% la misura della detrazione e a 96.000 euro il tetto massimo di spesa”.

(fonte: agenzia delle entrate)

Per quanto riguarda il 2017 le detrazioni fiscali ristrutturazione con detrazione al 50% è stata prorogata fino al 31 dicembre 2017 ed estesa all’ adeguamento antisismico e ai mobili in muratura.
[n1related i=”0″]Altra cosa invece il Sisma Bonus sempre con detrazione al 50% la cui richiesta è valida fino al 31 dicembre 2021, invece il Bonus Mobili segue il Bonus Ristrutturazione, infatti la detrazione si attesta sempre al 50% con validità fino al 31/12/17, l’unica cosa nuova rispetto allo scorso anno è che il Bonus Mobili può essere richiesto solo con il Bonus ristrutturazione.

Coloro che hanno diritto al bonus sono:

  • “il proprietario o il nudo proprietario
  • il titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
  • l’inquilino o il comodatario
  • i soci di cooperative divise e indivise
  • i soci delle società semplici
  • gli imprenditori individuali, solo per gli immobili che non rientrano fra quelli strumentali o merce.” (Agenzia entrate)

Per quali lavori si può usufruire delle detrazioni fiscali ristrutturazione?

I lavori sulle unità immobiliari residenziali e sugli edifici residenziali per i quali spetta l’agevolazione fiscale sono:

“In particolare, la detrazione riguarda le spese sostenute per interventi di manutenzione straordinaria, per le opere di restauro e risanamento conservativo e per i lavori di ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze.

Quelli necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, anche se questi lavori non rientrano nelle categorie indicate nei precedenti punti e a condizione che sia stato dichiarato lo stato di emergenza.

Quelli finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche, aventi ad oggetto ascensori e montacarichi (ad esempio, la realizzazione di un elevatore esterno all’abitazione).
Quelli per la realizzazione di ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata, sia idoneo a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone portatrici di handicap gravi.

Con riferimento alla sicurezza domestica, non dà diritto alla detrazione il semplice acquisto, anche a fini sostitutivi, di apparecchiature o elettrodomestici dotati di meccanismi di sicurezza, in quanto tale fattispecie non integra un intervento sugli immobili (ad esempio non spetta alcuna detrazione per l’acquisto di una cucina a spegnimento automatico che sostituisca una tradizionale cucina a gas).

L’agevolazione compete, invece, anche per la semplice riparazione di impianti insicuri realizzati su immobili (per esempio, la sostituzione del tubo del gas o la riparazione di una presa malfunzionante). Tra le opere agevolabili rientrano l’installazione di apparecchi di rilevazione di presenza di gas inerti, il montaggio di vetri anti-infortunio, l’installazione del corrimano.

Quelli relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi. In questi casi, la detrazione è applicabile unicamente alle spese sostenute per realizzare interventi sugli immobili.

Quelli finalizzati alla cablatura degli edifici, al contenimento dell’inquinamento acustico, al conseguimento di risparmi energetici, all’adozione di misure di sicurezza statica e antisismica degli edifici, all’esecuzione di opere interne.
Oltre alle spese necessarie per l’esecuzione dei lavori, ai fini della detrazione è possibile considerare anche:
-le spese per la progettazione e le altre prestazioni professionali connesse
-le spese per prestazioni professionali comunque richieste dal tipo di intervento
-le spese per la messa in regola degli edifici ai sensi del DM 37/2008 – ex legge 46/90 (impianti elettrici) e delle norme Unicig per gli impianti a metano (legge 1083/71)
-le spese per l’acquisto dei materiali
-il compenso corrisposto per la relazione di conformità dei lavori alle leggi vigenti
-le spese per l’effettuazione di perizie e sopralluoghi

Gli altri eventuali costi strettamente collegati alla realizzazione degli interventi nonché agli adempimenti stabiliti dal regolamento di attuazione degli interventi agevolati (decreto n. 41 del 18 febbraio 1998).

Gli interventi di manutenzione ordinaria sono ammessi all’agevolazione solo quando riguardano le parti comuni. La detrazione spetterà ad ogni condomino in base alla quota millesimale.” (Agenzia entrate)

Documenti necessari per usufruire delle detrazioni fiscali ristrutturazione:

  • Documenti catastali;
  • Pagamento ici imu;
  • Per quanto riguarda gli immobili condominiali è richiesta la delibera dell’assemblea condominiale e la relativa ripartizione delle spese in base alle quote millesimali;
  • Autorizzazione per lo svolgimento dei lavori e relativa compatibilità della ristrutturazioni con le disposizioni del bonus ristrutturazione.
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Si può usufruire delle detrazioni anche se i lavori di ristrutturazione sono stati effettuati tramite finanziamento.

Modalità di pagamento:

I pagamenti dei lavori di ristrutturazione devono essere effettuati esclusivamente con bonifico bancario, pena non avere accesso alle detrazioni fiscali ristrutturazione.

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