Decreto crescita 2019: novità affitti brevi - Guesthero

Decreto crescita 2019: novità affitti brevi

Il decreto crescita 2019  per quanto concerne gli affitti brevi e la norma del codice identificativo dell’alloggio sono due aspetti importanti nella gestione di un appartamento che si desidera affittare. Scopri tutte le informazioni relative a tali importanti argomenti.

Nuove normative

Il decreto crescita è stato recentemente convertito in legge, portando con sé radicali innovazioni in ambito amministrativo e burocratico. L’articolo 13-quater contiene alcune delle novità essenziali, che modificano le regole precedenti in relazione alla gestione affitti brevi.

Quando si parla di affitti brevi si intendono i contratti per locazione di durata compresa tra i 2 e i 29 giorni che offrono la possibilità di ospitare degli ospiti nel proprio appartamento. Sono inclusi i contratti che includono la prestazione dei servizi di cambio di biancheria e di pulizia delle stanze, sempre che siano conclusi da persone fisiche, al di fuori dello svolgimento di attività imprenditoriale, direttamente o tramite figure professionali che fungono da intermediari immobiliari o tramite piattaforme dedicate agli affitti brevi, come possono esserlo Air b and b e Booking.
A questa tipologia contrattuale, il decreto legge del 2017 nell’articolo 4, ha esteso il regime della cedolare secca di aliquota pari al 21% a partire dalla data del 1° giugno dello stesso anno.

Per i contratti stipulati senza l’intermediario o senza l’utilizzo di piattaforme telematiche, in sede di registrazione contrattuale o con la dichiarazione dei redditi si può esercitare la scelta del regime della cedolare secca.

Per coloro che esercitano l’attività di intermediazione immobiliare e quelli che gestiscono portali telematici unendo gli individui in ricerca di un immobile con persone che dispongono di unità immobiliari da locare, l’Agenzia delle entrate del 12 luglio 2017 ha provveduto a fornire chiarimenti circa le modalità di adempimento degli obblighi informativi e riguardo a come effettuare la ritenuta.

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Legge n. 58/2019

Decreto crescita 2019

Il legislatore ha previsto l’istituzione presso il ministero della politica alimentare, agricola e turistica di una banca dati per le strutture di ricezione turistiche e per gli immobili destinati agli affitti brevi, al fine di migliorare la qualità dell’offerta turistica, di assicurare la tutela del turista e contrastare forme irregolari di ospitalità grazie alle misure introdotte con la legge n. 58/2019 di conversione del cosiddetto “decreto crescita”.

In particolare bisognerà usare un codice composto da lettere e numeri per ogni struttura che andrà usato per ogni comunicazione relativo all’offerta e alla promozione dei servizi ai potenziali clienti.

Coloro che sono titolari degli appartamenti affittati, i soggetti gestori delle piattaforme telematiche e quelli che effettuano attività di intermediazione dovranno tassativamente riportare nelle comunicazioni relative all’offerta e alla promozione dei servizi di affitto il codice identificativo della struttura.

Inosservanza della legge

Una sanzione pecuniaria che varia da un limite minimo pari a 500 euro a un massimo di 5.000 euro potrà essere riconosciuta in caso di inosservanza di quanto abbiamo descritto. Se questa inosservanza viene ripetuta, la sanzione sarà raddoppiata rispetto a quella di partenza.

La legge di conversione prevede inoltre che i dati relativi alle persone alloggiate presso le strutture ricettive saranno anonimamente forniti per singola struttura ricettiva, dal ministero dell’Interno all’Agenzia delle entrate e verranno forniti ai singoli comuni per consentire il monitoraggio dell’imposta o del contributo di soggiorno.

La legge prevede che gli intermediari immobiliari e i soggetti gestori dei portali telematici che sono residenti in Italia, sono responsabili del pagamento della ritenuta corrispondente ai canoni percepiti, insieme con i soggetti non residenti appartenenti al medesimo gruppo di intermediari.

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Guesthero

La società di Guesthero offre ai proprietari dei diversi appartamenti la gestione integrale dell’immobile, garantendo un servizio completo senza che gli host debbano pensare a nulla. La società si incarica di effettuare servizi come il check-in e il check-out, gli annunci sui vari portali come Booking.com e Airbnb, il servizio di pulizia al termine di ogni soggiorno ed infine un servizio fotografico professionale per garantire una qualità sempre eccellente.