Affittare casa per l'estate: come fare, guida e consigli

Affittare casa per l’estate: cosa sapere, guida e consigli

Chi è proprietario di una secondo immobile, al mare o in montagna, con l’arrivo dei primi caldi, può decidere di affittarlo. Affittare casa può diventare una piccola fonte di reddito.

Come affittare casa

La pubblicizzazione del proprio immobile, soprattutto utilizzando internet, è il primo step da compiere per assicurarsi clienti. Qui è possibile trovare siti dedicati a chi offre e chi cerca una casa vacanza. Basterà caricare qualche foto della casa. Aggiungere una breve descrizione del luogo in cui si trova, i servizi offerti nelle vicinanze e ovviamente il canone di affitto. E’ lo stesso proprietario a decidere l’importo del canone tenendo conto della richiesta se in bassa o in alta stagione. Appena arriveranno le prime prenotazioni, andrà richiesto per conferma un versamento di un acconto. In genere è pari al 30% del prezzo totale dovuto che sarà versato per intero all’arrivo o alla fine della vacanza.
[n1related i=”0″] Poi il proprietario dovrà inviare al futuro inquilino il contratto di locazione. Per una casa vacanza si fa riferimento allo schema contrattuale della locazione per esigenze turistiche regolata dall’art. 1, comma 2 lett. c), della legge 9 dicembre 1998, n. 431 , dall’articolo 1571 e seguenti del Codice Civile e dall’art. 53 del Codice del Turismo, D.Lgs. 79/2011, “Locazioni ad uso abitativo per finalità turistiche”.

Nel contratto si devono indicare le generalità del locatore e del locatario, cioè l’ospite. Inoltre deve essere chiaramente indicato il canone pattuito, il periodo – anche nella formula “weekend” da venerdì a domenica. Le condizioni di affitto, oltre alle caratteristiche della casa. Inclusi anche i dati catastali che rendono univoca l’identificazione.

Normative e tasse

Sul contratto di locazione deve apporsi poi una marca da 10,33 euro a carico di entrambe le parti. Nel caso in cui la locazione duri più di 30 giorni, scatta l’obbligo di registrare il contratto all’Agenzia delle Entrate e il proprietario deve farne denuncia entro 48 ore dalla consegna dell’immobile all’autorità locale di Pubblica sicurezza. Tali obblighi non valgono se invece il contratto ha durata inferiore ai 30 giorni.

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Come per alberghi e strutture extra-alberghiere, anche nel caso degli affitti turistici alcuni Comuni italiani hanno introdotto l’obbligo di far pagare agli ospiti al momento dell’arrivo la tassa di soggiorno, il cui importo variano da città a città.

Qualora poi non aveste il tempo o la possibilità di gestire da soli tutte le fasi di aggiornamento del profilo, risposte agli annunci, consegna e restituzione delle chiavi o di comunicazioni con i clienti, ricordatevi che potete sempre affidarvi ad una società di intermediazione come Guesthero. E’ specializzata proprio nell’affiancare i proprietari di immobili che decidono di pubblicare annunci di affitto per ospitare turisti.

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