Cosa sapere sugli affitti brevi?

Cosa sapere sugli affitti brevi

Cosa sapere affitti brevi: ecco qui alcune informazioni utili sulla modalità di affitto più utilizzata dai proprietari di immobili.

Cosa sono affitti brevi?

Locazioni brevi come funzionano

Quando parliamo di affitti brevi intendiamo un soggiorno che va da un minimo di 3 giorni ad un massimo di 30. Questa modalità di affitto ha preso piede ormai anche in Italia; affittare un appartamento o una stanza risulta essere una scelta vantaggiosa e comoda per un numero crescente di persone sia che si tratti di un viaggio di lavoro, di una vacanza o semplicemente un soggiorno in città.
[n1related i=”0″] I vantaggi non riguardano solo gli host. Anche per i guest, ovvero i proprietari degli immobili, i benefici sono tanti: scegliere di affittare la propria abitazione con la formula degli affitti brevi permette di guadagnare circa il 50% in più rispetto ad un affitto tradizionale (di solito 4 anni + 4).

Come trovare gli ospiti?

Cosa meglio airbnb o booking per affitti brevi

Internet ha facilitato la crescita di questo mercato. Il web costituisce il punto di incontro tra la domanda e l’offerta: qui è possibile trovare diversi siti specializzati nelle trattative di affitti a breve termine, tra questi spiccano: Airbnb, HomeAway e Booking come piattaforme con comprovata esperienza.

Il marketing in rete è la strategia più efficace per attrarre nuovi ospiti e generare prenotazioni. Fondamentale sono le fotografie dell’appartamento negli annunci: si sa che l’immagine conta molto nella scelta, per cui più belle saranno le foto e più ospiti saranno colpiti.

Obblighi a carico del proprietario dell’immobile

come fare dichiarazione dei redditi

L’art. 4 del D.L. 50/2017, in vigore dal 24.4.2017, ha introdotto una disciplina fiscale specifica per le cosiddette “locazioni brevi”. È possibile effettuare l’opzione per il regime della cedolare secca con l’aliquota del 21% con riferimento ai contratti di locazione breve stipulati dal 1° giugno 2017.

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La “cedolare secca” è un regime facoltativo: nel pagamento di un’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali. Non sono inoltre dovute l’imposta di registro e l’imposta di bollo (che invece sono dovute in caso di registrazione, risoluzioni e proroghe dei contratti di locazione “ordinari”).

L’opzione per il regime della cedolare secca è generalmente esercitata alla registrazione del contratto. Per i contratti per i quali non c’è l’obbligo di registrazione in termine fisso, come le locazioni “brevi”, di durata complessiva nell’anno non superiore a 30 giorni, il locatore può applicare la cedolare secca direttamente nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta nel quale è prodotto il reddito, oppure esercitare l’opzione in sede di registrazione in caso d’uso o di registrazione volontaria del contratto.

Come arredare la casa per gli affitti brevi?

Per affittare la propria casa in minor tempo possibile e ad un numero sempre maggiore di host, è fondamentale arredarla in modo da valorizzare tutte le caratteristiche positive dell’immobile. Parola d’ordine: personalizzazione. Spesso si tende ad arredare le case in affitto con mobili vecchi o inutilizzati, questo è sbagliatissimo! È importante scegliere mobili funzionali, pratici e durevoli nel tempo, senza rinunciare a qualcosa di originale. Un tocco di personalità e di stile affascina i turisti nella scelta dell’appartamento.

Ci sono, inoltre, alcuni servizi a cui proprio gli ospiti non riescono a rinunciare: la connessione wifi è la prima sulla lista!

Come vedi la gestione degli affitti brevi non è facile!

Gestione affitti brevi servizi completi

Hai bisogno di tempo e dovrai essere sempre per gli ospiti. Per aiutarti a gestire gli affitti brevi del tuo appartamento puoi rivolgerti al team di Guesthero. Siamo una società specializzata nella gestione di tutto quello che riguarda gli affitti brevi.

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