Cosa devi sapere sulla cedolare secca per affitti brevi | Guesthero

Cos’è la cedolare secca

Cedolare secca
Hai già scelto la cedolare secca per l’affitto del tuo appartamento? O non l’hai mai fatto e vuoi chiarire tutte le tue perplessità? In entrambi i casi, sei nel posto giusto per sapere tutto ciò che riguarda la cedolare secca.

La cedolare secca è un’imposta sostitutiva, facoltativa, sul reddito da locazione immobiliare. Il proprietario dell’appartamento può scegliere se applicarla o meno nel momento in cui stipula un contratto di affitto. Se accetta pagherà una tassa con aliquota fissa e eviterà anche di pagare il Registro e il Bollo. Quindi non si dovrà dichiarare il provento dell’affitto nel 730 o nel Modello Unico.

Le aliquote della cedolare secca

La cedolare secca prevede  un’aliquota del 21% del canone di locazione, nel caso in cui si tratti di un contratto detto “libero”. Ci sono invece altri casi in cui il canone è del 10%. Sono questi i casi a cosiddetto “canone concordato”. Il canone concordato è riservato agli studenti universitari di molte città italiane, ma non solo. Si applica infatti anche in città con carenza di strutture abitative, comuni ad alta densità abitativa e colpiti da calamità naturali. Può essere applicata la cedolare secca anche ai contratti transitori:  quelli che vanno da un periodo non inferiore a un mese fino a 18 mesi.

I vantaggi

La cedolare secca presenta molti vantaggi, il primo chiaramente in termini di tasse non dovute. Secondo un’indagine della Confedilizia fatta su Roma e Milano i risparmi sono notevoli. Se esaminiamo i contratti a canone concordato, a Roma il risparmio è di 1.900 euro, a Milano di 1.800. Con il contratto a canone libero il risparmio scende di 500 euro circa, ma è comunque elevato. Inoltre non vi è la necessità dell’intervento di sindacati o associazioni di categoria.

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Limitazione alle persone fisiche

Una cosa importante da sapere riguardo la cedolare secca è che si può applicare solo tra persone fisiche. Non è consentito quindi che il proprietario dell’immobile sia un’azienda. Neanche l’inquilino può esserlo. Il contratto deve essere stipulato tra due privati. Gli unici immobili che possono essere agevolati dal regime della cedolare secca sono gli immobili adibiti ad uso abitativo.

Contratti in corso

La formula della cedolare secca può essere applicata non solo a nuovi contratti, ma anche a contratti ancora in corso. Attivarla è molto semplice. Basta comunicarlo all’inquilino e scegliere di attivarla entro il termine per il pagamento dell’imposta di registro annuale. Una volta fatto ciò tutto quello che si dovrà fare sarà presentare il modello RLI all’Agenzia dell’Entrate.

Come pagare la cedolare secca

Se decidi di avvalerti del regime della tassazione con cedolare secca dovrai considerare due diverse scandenze. La prima è relativa all’acconto. Il pagamento dell’acconto va fatto in un’unica soluzione, se l’importo è minore di 257,52 euro. Alternativamente, nel caso l’importo sia maggiore, va versato il 40% entro il 30 Giugno. Il restante 60% andrà versato invece entro il 30 Novembre.

Per quanto riguarda il saldo dovrà  essere versato entro il 30 Giugno. Puoi decidere in alternativa di versare entro il 31 Luglio, ma dovrai pagare lo 0,40% in più.

Guesthero

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