Contratto transitorio: come compilarlo e perchè conviene - Guesthero

Contratto transitorio: come compilarlo e perchè conviene

Il contratto transitorio è una tipologia di contratto di locazione molto diffusa, rappresenta infatti il 17.8% rispetto al totale dei contratti stipulati in Italia. E’ un contratto che contiene alcuni vantaggi per il locatore ed è caratterizzato da una durata che va da un mese fino ai 18 mesi. Andiamo ad approfondirne gli usi e la sua compilazione e registrazione.

Contratto transitorio e studenti fuori sede

contratto transitorioIl contratto transitorio è il contratto maggiormente utilizzato da studenti fuori sede. Che questi siano fuori per master o per lauree di durata maggiore, raramente decidono di impegnarsi con un contratto dalla durata di 8 anni, il classico 4+4 per intenderci. Il contratto che dà più sicurezze sia a proprietari che a studenti è proprio il transitorio, che, per la sua breve durata, non vincola nessuna delle due parti e consente una maggiore flessibilità.

Secondo gli ultimi dati raccolti, sono circa 162,403 i contratti transitori stipulati in Italia, con picchi nelle città universitarie. In cima alla classifica infatti troviamo Milano con 9591 case locate con questa tipologia di contratto di locazione, seguita da Roma, Torino e Firenze.

Contratto transitorio: compilazione e registrazione

Andiamo ora ad approfondire i dati più tecnici: la compilazione del contratto transitorio e la sua registrazione. Oggetto fondamentale del contratto è, banalmente, la sua durata, che dovrà essere prestabilita e non superiore ai 18 mesi. Insieme alla durata, bisognerà identificare un canone, che, chiaramente rimarrà immodificabile fino alla scadenza del contratto. Il deposito, che usualmente comprende due mensilità pagate in anticipo, servirà a tutela del proprietario.

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Non di rado, infatti, può capitare che degli inquilini apportino modifiche non gradite all’abitazione, rovinando l’intonaco oppure addirittura rompendo qualche pezzo di mobilio. Il proprietario avrà la facoltà in queste casistiche di trattenere parte del deposito per ripristinare l’appartamento al suo stato originario.

Un’altra clausola molto comune è il divieto di subaffitto. Il proprietario infatti vuole essere sicuro che solo l’affittuario alloggi nel suo appartamento e non individui da lui sconosciuti, la clausola di divieto di subaffitto va a regolare questa possibilità.

Usualmente per quanto riguarda i contratti fatti a studenti, è buona norma intestare il contratto anche ad un genitore che funga da fideiussore, per garantire il regolare pagamento del canone, dal momento che usualmente lo studente non dispone di un reddito proprio. Una volta compilato e firmato il contratto, arriva il momento della sua registrazione. La registrazione dovrà essere effettuata entro 30 giorni dal locatore, che ha anche l’obbligo di comunicare l’avvenuta registrazione al conduttore.

Affittare a studenti con Property Manager

contratto transitorioMolti proprietari decidono di evitare l’affitto a medio termine preferendo un contratto di lunga durata perchè meno impegnativo dal punto di vista gestionale. Nel caso di contratti di lunga durata infatti, il locatore potrà stare tranquillo per molti anni, avendo sempre gli stessi inquilini, a meno che non facciano disdetta preventivamente.

Chiaramente il contratto a lungo termine ha anche dei lati negativi, ovvero l’essere obbligati a mantenere lo stesso canone senza poterlo alzare e mantenere comunque prezzi più bassi rispetto ad una locazione fatta stanza per stanza, soprattutto in città ad alta concentrazione di universitari.

Affidandosi ad un Property Manager, il proprietario potrà avere maggiori guadagni dal suo appartamento a fronte di zero impegni di gestione. Ecco perchè Guesthero si impegna a fornire ai proprietari tutti i servizi di cui possono avere bisogno, garantendo loro la massima flessibilità.