Contratto locazione: documenti e tasse registrazione

Contratto locazione: documenti e tasse registrazione

Come funziona un contratto di locazione? Quali sono i documenti che servono per stipulare un contratto? In quest’articolo una guida utile di Guesthero sui contratto di locazione breve, ovvero contratti per alloggi in affitto da 1 notte ad un massimo di 29.

Contratto locazione: cos’è?

I contratti di locazione stipulati ogni anno in Italia sono tantissimi. Comunemente vengono definito contratti di affitto. Trattandosi di un contratto necessita l’esistenza di due parti: chi offre il godimento di un bene immobile per un determinato periodo e chi lo sfrutta pagando una somma di denaro.Come qualsiasi altra forma di contratto, anche per quello di locazione vigono delle regole da rispettare: la prima delle quali è la registrazione dell’avvenuta locazione. Nel nostro paese proprio questo è uno dei grandi problemi legati ai contratti di affitto, spesso non registrati e ricevendo in nero i corrispettivi dovuti per il canone.

Tipologie di contratto locazione

Esistono diverse tipologie di contratti d’affitto, che si differenziano a seconda di fattori come durata, il corrispettivo o particolari esigenze del locatario. La legge stabilisce i principi a cui i soggetti devono attenersi nella formulazione del contratto e individua determinati modelli tra cui scegliere in base alle proprie esigenze.

I principali tipi di contratti di locazione sono i seguenti sottoelencati:

  • a canone libero
  • a canone assistito o concordato
  • ad uso transitorio
  • a favore degli studenti universitari

Il contratto per l’affitto di immobili più utilizzato è quello a canone libero, il quale ha come tratto peculiare un corrispettivo da pagare che è liberamente determinato da entrambi parti.

Contratto di locazione senza agenzia: rischi

Malgrado sia stato applicato il regime della cedolare secca, gli affitti nero purtroppo continuano ad esistere. Non stipulare un vero e proprio contratto è un rischio sia da parte del locatore che del locatario. I cosiddetti benefici dell’affitto senza contratto per il proprietario di casa sono noti a tutti: concludendo un contratto di affitto verbale, senza cioè scrivere nulla, di fatto comporta l’evasione le tasse sul reddito, un vantaggio non trascurabile.

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Rischio locatore e locatario

Il primo rischio al quale ci si espone è sicuramente la perdita dell’immobile, il secondo rischio è la morosità oppure il non pagamento del canone di affitto. Non essendoci niente di scritto non è possibile nemmeno contestare. Se quindi un inquilino senza contratto smettesse di pagare l’affitto comporterebbe un danno economico enorme.

Allo stesso modo, se un contratto di locazione non esiste, il proprietario di casa può decidere di sfrattarti con un preavviso minimo, o senza preavviso.

Documenti per contratto di locazione

Qui sotto elencati i principali documenti per contratto locazione:

  • Fotocopia documento di identità, e codice fiscale del locatore
  • Fotocopia documento d’identità o passaporto, in corso di validità e codice fiscale del conduttore
  • Se il conduttore è cittadino extracomunitario serve anche il permesso o la carta di soggiorno.
  • Dati dell’immobile concesso in locazione (visura catastale aggiornata o rogito)
  • Piantina dell’immobile da allegare al contratto
  • Estratto conto spese condominiali per imputare correttamente l’eventuale addebito a conguaglio e la suddivisione tra canone di locazione e rimborso spese
  • Copia della Certificazione di prestazione energetica (APE) in corso di validità
  • Certificazione attestante la superficie convenzione dell’immobile da locare rilasciata da professionista o da associazione di categoria nel caso in cui si debba stipulare un contratto di locazione a canone concordato. Questo per evitare possibili contestazioni o contenzioso con il conduttore;
  • Documento firmato in tema privacy
  • Certificazione dati anagrafici dei familiari o delle persone conviventi con il conduttore in quanto dovranno essere espressamente indicati nel contratto
  • Codice IBAN del locatore per l’addebito telematico della marche da bollo, se dovute e dell’imposta di registro nel caso in cui il locatore stesso non eserciti l’opzione per la cedolare secca. Altrimenti, in caso di opzione, non sono dovute imposte di bollo e di registro
  • Copia dell’eventuale garanzia fideiussoria per l’affitto
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Registrazione contratto di locazione

Nonostante le diverse tipologie del contratto locazione un aspetto rimane comunque sempre valido: ovvero l’obbligo di registrazione del contratto di locazione. Innanzitutto è bene sottolineare che la registrazione deve essere fatta esclusivamente dal proprietario dell’immobile. La legge di Stabilità 2016 indica che l’obbligo di registrazione spetta esclusivamente al locatore, escludendo il locatario e l’eventuale professionista che ha redatto l’atto. Quindi sul contratto di locazione sarà presente il nome del proprietario.

Il contratto di locazione deve essere registrato entro 30 giorni dalla stipula. La registrazione telematica consente di pagare immediatamente anche le imposte di bollo e di registro.

Registrazione presso ufficio agenzia entrate

La registrazione del contratto di affitto può essere effettuata anche presso qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate.

Ecco quali documenti indispensabili per registrare il contratto di locazione:

  • due copie con firma del contratto da registrare
  • il modello RLI compilato
  • se i contratti da registrare sono più di uno, bisogna predisporre un elenco utilizzando il «modello RR», in cui vanno indicati i contratti da registrare
  • i contrassegni telematici per il pagamento dell’imposta di bollo (ex marca da bollo), con data di emissione non successiva alla data di stipula, da applicare su ogni copia del contratto da registrare. L’importo dei contrassegni deve essere di 16 euro ogni 4 facciate scritte e, comunque, ogni 100 righe
  • la ricevuta di pagamento dell’imposta di registro effettuata con Modello F24

Guesthero: gestione affitti brevi

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