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Contratto d’affitto: tutele da adottare

Contratto d’affitto  è un accordo tra due soggetti che hanno in ugual modo diritti e doveri. Il proprietario,  per esempio ha l’obbligo di consegnare all’affittuario una casa abitabile e in buono stato, provvedendo alle riparazioni e alle ristrutturazioni necessarie e alle opere di manutenzione straordinaria; l’affittuario deve però impegnarsi a pagare il corrispettivo periodico secondo le modalità e i tempi pattuiti, facendosi, inoltre, carico della manutenzione ordinaria e restituendo, alla scadenza del contratto, l’immobile nello stesso stato in cui l’ha ricevuto, salvo deperimento d’uso.
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Rischi del contratto

Per il proprietario il rischio principale è quello di ritrovarsi in casa inquilini morosi o che danneggino pesantemente l’abitazione.

E’quindi importante per il proprietario tutelarsi, sia prima che dopo la stipula:

  1. Il proprietario potrebbe affidarsi ai servizi di un’agenzia immobiliare o a noi di Guesthero.
  2. Importante saper scegliere il giusto contratto, precisando quale tipo di rapporto di locazione si vuol porre in essere. Si può scegliere tra il contratto d’affitto a canone libero – 4+4 – o quello a canone concordato – 3+2 – che usufruisce di un regime di tassazione agevolata. Esistono poi anche le locazioni per finalità turistiche, di carattere temporaneo, che godono di molta libertà sia per quanto riguarda la misura che la durata del canone.
  3.  Prima della stipula del contratto d’affitto sarebbe meglio conoscere personalmente l’inquilino.
  4. Fissare delle garanzie di cui dotarsi prima della stipula del contratto, per esempio tramite il precedente/attuale proprietario di casa del nostro futuro inquilino.
  5. Richiedere due mensilità di cauzione, anche se – solitamente – se ne chiedono tre. Il proprietario tiene in consegna la somma di denaro con il diritto di trattenerla nel caso di mancati pagamenti e danni all’alloggio e con il dovere di restituirla quando rientra in possesso dell’immobile nello stato medesimo in cui l’ha consegnato, salvo il deperimento d’uso.
  6. La fideiussione è lo strumento tramite cui una banca garantisce il pagamento al locatore nel caso in cui l’inquilino non paghi i canoni o danneggia l’alloggio.
  7. Se l’affittuario non paga il canone nel termine concordato, il contratto d’affitto può essere risolto. 

Anche l’inquilino deve tutelarsi. Come fare?

  1. Prima di procedere alla firma è necessario conoscere con precisione tutte le caratteristiche dell’immobile (es. riscaldamento, eventuali infiltrazioni o umidità, presenza del vicinato, spese condominiali, corretto posizionamento di prese elettriche, corretto funzionamento di arredamento e accessori e via dicendo).
  2. Se il contratto d’affitto viene proposto dal proprietario, di fondamentale importanza è la forma scritta dello stesso: clausole o patti non aventi forma scritta sono legalmente nulli.
  3. Nella lettura del contatto d’affitto, bisogna porre particolare attenzione alle clausole: la clausola che indica l’eventuale aggiornamento del canone e le clausole di aggiornamenti a discrezione del proprietario.
  4. Se il proprietario vuole vendere l’immobile affittato, l’inquilino è obbligato ad accettare il cambio di proprietario, ma allo stesso tempo ha il diritto di rimanere nell’alloggio fino allo scadere del termine contrattuale. Attenzione: sono molti i proprietari che mandano via i propri inquilini prima della scadenza del termine.

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