Contratto comodato d' uso gratuito immobile , come funziona

Contratto comodato d’ uso gratuito immobile, come funziona

Contratto comodato d’ uso gratuito immobile: qualora voleste concedere a qualcuno un vostro immobile per fini caritatevoli o per semplice spirito di solidarietà verso una persona che conoscete, potete stipulare questo tipo di contratto. Non è possibile solo stipulare questo contratto per l’uso gratuito di un immobile ma, anche in altri casi. In questa sede ci occuperemo solo del contratto di comodato inerente gli immobili.
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Che cosa è il contratto di comodato?

Il contratto comodato d’ uso gratuito immobile  è essenzialmente un contratto reale che permette a un possessore di un immobile, il cosiddetto comodante, di cedere senza un corrispettivo un certo immobile per un lasso di tempo limitato o per uso specifico. In tale modo sarà nella disponibilità del comodatario nel rispetto dei termini del contratto stesso.

Il contratto comodato d’ uso gratuito immobile fa parte, insieme al mutuo, di quella tipologia di contratti definiti contratti di prestito. Il mutuo è un contratto che porta alla controparte, un istituto bancario, un guadagno sotto forma di interesse da versare alla banca oltre all’ammontare ceduto a chi richiede il mutuo. Il contratto di comodato si intende sostanzialmente gratuito.

Il comodato sarà soggetto all’obbligo di registrazione, entro 20 giorni,  qualora fosse scritto. Invece si richiede la registrazione in caso di contratto di comodato d’uso dell’immobile fatto a voce se esso è stato enunciato mentre si stava concludendo un altro contratto per il quale si fosse optato per la forma scritta.

Chi paga le spese per la casa e l’IMU?

Le spese, come sa ogni proprietario di casa in Italia, sono molteplici e possono essere di vario tipo. Ci sono spese inerenti la manutenzione, ordinaria o straordinaria. Spese riguardo interventi importanti e da pagare immediatamente e spese riguardo le tasse da pagare alle istituzioni.

L’IMU, ossia L’imposta Municipale Unica, non verrà pagata dai comodatari, cioè coloro che ricevono il bene e hanno per contratto l’autorizzazione di usarlo. Viene pagata dal proprietario, cioè il comodante perché il  contratto comodato d’ uso gratuito immobile si configura come un diritto non di proprietà, bensì di godimento personale. Quindi il comodatario non ha l’obbligo di versare questa tassa.

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TASI e come risparmiare nel contratto comodato d’ uso gratuito immobile

La TASI, cioè la Tassa sui Servizi Indivisibili, verrà versata in parti diverse sia da comodante che dal comodatario. Questo nel caso in cui il contratto comodato d’ uso gratuito immobile abbia una durata che sia superiore ai sei mesi. Il comodatario non verserà questo tributo nel caso usasse l’immobile come propria abitazione principale. Diversamente, il comodatario sarà obbligato a versare una cifra che può variare da un decimo al 30% dell’ammontare della TASI. Naturalmente in base alle disposizioni che il Comune si è dato in riferimento a questa materia. Se, invece, il Comune non si fosse espresso al riguardo, il comodatario sarà soggetto al versamento di solamente un decimo della TASI.

Qualora aveste un familiare tra figli e genitori che voglia risiedere in un vostro immobile, potrete usufruire di un beneficio fiscale molto significativo: IMU e TASI saranno ridotte per il vostro immobile della metà.

Condizioni per usufruire dei benefici

Ci sono alcune condizioni che sono vincolanti affinché voi possiate usufruire di questi benefici fiscali per il vostro appartamento.

Qualora mancasse la forma scritta, il contratto comodato d’ uso gratuito immobile dovrà essere registrato come contratto verbale di comodato. Bisognerà recarsi presso uno degli uffici territoriali dell’Agenzia delle Entrate presentando duplice copia della richiesta (modello 69). Il contratto dovrà essere in triplice copia, firmato da comodatario e comodante. Una copia andrà all’Agenzia delle Entrate. Oltre a questo, dovrete anche presentare presso l’Agenzia delle Entrate una fattura del pagamento, con modello 23 e codice 109 T. Per quanto riguardo il tributo da pagare, una cifra di 200 euro, dovrà essere versato per l’imposta di registro.

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Se invece il contratto comodato d’uso gratuito immobile fosse stato stipulato con forma scritta, il percorso per arrivare alla registrazione necessita del pagamento dell’imposta di bollo. Quest’ultima corrisponde a 16 euro ogni volta che abbiate raggiunto le 100 righe, ma anche quando abbiate riempito quattro pagine. Per poter versare questa imposta di bollo bisognerà che vi muniate di contrassegni telematici.

Requisiti dell’immobile e del possessore

E’ importante ricordare che l’immobile che vorrete dare a vostro figlio o genitore non sia un immobile di lusso. In caso contrario non sarà possibile ricevere la riduzione fiscale.

Le abitazioni che non potranno essere beneficiare della riduzione delle tasse, sono quelle che sono dichiarate presso il catasto come abitazioni signorili. Abitazioni in ville e castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici. Insomma, tutti quei possessori i cui immobili potrebbero costituire una grande fonte di reddito, qualora fossero messi in affitto.

Dovrete accertare che il comodante, colui che possiede l’immobile, possieda al massimo solo un’altra abitazione. Ovvero che sia l’abitazione dove risiede. Inoltre, dovete accertarvi che entrambi gli immobili, quello dove ad esempio abita vostro padre abitualmente e figura come sua residenza  e quello che vostro padre vi permetterà di usare, siano collocati all’interno dello stesso Comune.

Chi paga la TARI

Discorso a parte è previsto per individuare colui che dovrà accollarsi il versamento della tassa sui rifiuti . Nel contratto comodato d’ uso gratuito immobile, la TARI, ossia la tassa che viene versata per via della produzione di rifiuti, verrà pagata dal comodatario, cioè colui che utilizzerà l’immobile.

Normativa al riguardo

La normativa riguardo il contratto comodato d’ uso gratuito immobile è cambiata nel tempo. In passato, i comuni potevano non concedere la possibilità del beneficio fiscale. Per questo, la Legge di Stabilità dell’anno passato è intervenuta. Prima era infatti discrezionale per ogni comune concedere o meno la riduzione del 50% delle imposte come specificato qui sopra nell’articolo.

Se aveste bisogno di informazioni o foste interessati ad affittare un immobile con una forma di affitto breve, non esitate a contattare noi di Guesthero .

 

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