Cedolare secca come funziona: ecco i punti chiave da sapere - Guesthero

Nel seguente articolo parleremo di come funziona la cedolare secca. Se siete proprietari di un appartamento e avete deciso di affittarlo questo articolo fa proprio al caso vostro e vi spiegheremo come risparmiare sulle tasse con la cedolare secca sugli affitti.

Cedolare secca cos’è

cedolare seccaLa cedolare secca è un grosso vantaggio per risparmiare sulle imposte.

Quando si stipula un contratto di affitto bisogna pagare le tasse sui canoni di locazione che si percepiscono mensilmente. Ci possono essere due scelte: si può optare per la tassazione secondo lo scaglione IRPEF o secondo la cedolare secca. La cedolare secca non è come tutte le altre imposte (costituite da una percentuale che quindi aumentano all’aumentare del reddito), ma al contrario è un’imposta fissa (si paga la stessa cifra sia se si ha un reddito alto sia se si ha un reddito basso). Quindi per esempio sia che guadagni 1000 euro sia che guadagni 10000 euro sostanzialmente paghi la stessa percentuale. E’ per questo che si chiama imposta fissa o Flat tax.

L’aliquota è del 21% salvo canone concordato (ovvero nei contratti con durata 3+2) dove scende al 10%. Il canone concordato si riferisce spesso ad abitazioni ubicate:

  • nei comuni con carenze di disponibilità abitative (articolo 1, comma 1, lettere a) e b) del decreto legge 551/1988). Si tratta, in pratica, dei comuni di Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino e Venezia e dei comuni confinanti con gli stessi nonché degli altri comuni capoluogo di provincia
  • nei comuni ad alta tensione abitativa individuati dal Cipe.

 Cedolare secca vantaggi

La cedolare secca sostituisce la normale imposta chiamata IRPEF. Ma qual è il vantaggio?

Con la cedolare secca si avvantaggia chi ha un reddito alto perché con l’IRPEF, dipendendo dal reddito, pagherebbe proporzionalmente di più. Invece con la cedolare secca è sicuro che pagherà sempre lo stesso importo proprio perché si tratta di un’imposta fissa.

Leggi anche:  Cedolare secca: quando si applica?

Chi ha redditi più bassi non ha nessun vantaggio, poiché con l’IRPEF pagherebbe meno imposte.

Cedolare secca a chi conviene

cedolare secca A guadagnarci quindi non sono solo locatori e conduttori ma anche lo stato perché l’idea della cedolare secca è stata proprio quella di spingere la gente a dichiarare gli affitti offrendo anche a chi ha tanti immobili, un canone molto competitivo (il 21%).

Quindi ci guadagnano i locatori perché pagano meno tasse, i conduttori perché in questo modo ottengono dei prezzi più bassi (perché il locatore ci guadagna di più) e ci guadagna anche lo stato che in questo modo cerca di diminuire i contratti di affitto in nero. In questo modo i contratti sono regolari e quindi se un inquilino non paga si può tranquillamente andare da un giudice e ottenere uno sfratto.

Cedolare secca affitti

Un contratto di locazione cedolare secca è possibile per tutti gli immobili per uso abitativo e che sono stipulati tra persone fisiche, quindi sono escluse le società e le persone fisiche se affittano per imprenditori e professionisti del settore immobiliare.

Ma può accadere che l’azienda sia proprietaria dell’immobile. In questo caso ci si chiede se si possa affittare anche qualora l’immobile è di proprietà di un’azienda. Nella cedolare secca 2019 ciò era possibile, ovvero le aziende potevano affittare con canone agevolato. Con la cedolare secca 2020 questa disposizione non può più essere attuata nel futuro anche se continua per chi ne aveva già usufruito in precedenza.

cedolare seccaLa cedolare secca quindi funziona come un’imposta specifica che sostituisce l’IRPEF sui redditi immobiliari. Opera in percentuale fissa ed elimina quindi l’effetto della progressività dell’imposta. L’aliquota è fissa al 21% del canone di affitto annuo ed è determinata dal contratto.

Per i canoni di affitto a canone concordato è possibile scendere ad un’aliquota del 10%. Il reddito sottoposto alla cedolare secca viene quindi escluso dal reddito complessivo. Il vantaggio è proprio questo: non si somma più con i vari redditi di varia natura.

Leggi anche:  Affitti brevi tassazione completa: come funziona

È un’imposta definitiva ovvero su quell’ammontare non saranno calcolate altre imposte, neppure  le addizionali regionali e comunali all’IRPEF (un altro % di risparmio sulle imposte pagate)

Cedolare secca come funziona: calcolo

Cedolare secca calcolo è molto semplice: basta solo prendere il reddito annuo complessivo derivante dal contratto di affitto in corso per quell’anno e applicare su questo l’aliquota del 21% o avendone diritto quella del 10%.

Cedolare secca svantaggi

Se da un lato la cedolare secca è un’imposta vantaggiosa, soprattutto per chi ha redditi molto alti, dall’altro questa imposta potrebbe non essere così vantaggiosa per chi ha redditi più bassi. In questo caso quello che si paga con regime normale (proprio perché non si hanno altri redditi) è inferiore  di quello che si andrebbe a pagare con la cedolare secca. Se ci sono delle particolari detrazioni o deduzioni di cui si ha diritto (detrazioni per spese sanitarie o per la ristrutturazione degli immobili) non sempre è detto che con la cedolare secca si vada a risparmiare. Il nostro reddito sarà infatti zero e non si potranno usare queste agevolazioni.

Guesthero

Noi di Guesthero siamo esperti in materia. Ci teniamo sempre aggiornati per poter gestire al meglio e far fruttare le proprietà che ci vengono date in gestione.

Siamo esperti di Property Management e l’unico nostro obiettivo è quello di far rendere appartamenti che, se non gestiti con le dovute accortezze, rischierebbero di non generare ritorni adeguati.

Se sei quindi un proprietario e non sai come e in che ritagli di tempo gestire il tuo appartamento, rivolgiti a noi di Guesthero. Per maggiori informazioni non esitare a contattarci!