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Cedolare secca contratto transitorio: come si paga?

Cedolare secca contratto transitorio: precedentemente il regime della cedolare secca veniva applicato solo ai contratti di locazione a canone concordato e per i contratti di locazione a canone libero. Da Aprile 2017 il regime di cedolare secca si applica anche ai contratti transitori. Vediamo in cosa consiste e come si paga la cedolare secca sui contratti transitori.
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Cedolare secca contratto transitorio

Un tempo i proprietari di appartamenti sfitti o inutilizzati che desideravano locare un appartamento per brevi periodi, ad esempio a studenti e lavoratori, si ritrovavano esclusi dall’agevolazione della cedolare secca.

Adesso è invece possibile pagare un’imposta sostitutiva del 10% sui contratti di affitto di durata da 1 a 18 mesi. Vediamo cos’è il regime della cedolare secca e qual’è la modalità di pagamento per gli affitti transitori.

Cedolare secca che cos’è

La cedolare secca è un regime fiscale sostitutivo e, in quanto tale, se applicata sostituisce il pagamento degli addizionali Irpef, del”imposta di registro e di bollo. Questo regime fiscale può essere scelto da persone fisiche che sono proprietarie di immobili ad uso abitativo o che in alternativa ne abbiano l’usufrutto.

La possibilità d usufruire della cedolare secca esiste dal 2011, da quando è stata applicata al canone di locazione per gli immobili ad uso abitativo. La cedolare secca permette, come abbiamo visto, di pagare un’aliquota separata del 21% sul canone annuo a sostituzione dell’aliquota Irpef.

L’aliquota sul canone d’affitto può essere del 10% per i contratti a canone concordato per gli immobili che si trovano all’interno dei comuni con carenze di disponibilità abitative o in quelle ad alta densità. Vediamo nello specifico le condizioni per applicare la cedolare secca al 10% ai contratti di affitto transitori.

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Cedolare secca contratti transitori

L’opzione della cedolare secca è utilizzabile per i canoni prodotti da affitto transitorio da tutti i locatori, ma a tre condizioni:

  • Il locatore deve essere una persona fisica. L’agevolazione è quindi disponibile solo se il locatore è il proprietario dell’immobile;
  • L’immobile deve trovarsi in un capoluogo di provincia, o in un’area metropolitana. E’ necessario possedere un appartamento a Roma, Milano, o Palermo, o in un Comune con più di diecimila abitanti.
  • E’ necessario stipulare un contratto a canone concordato. Il prezzo del canone di locazione deve quindi essere determinato sulla base degli accordi locali.

Cedolare secca contratto transitorio come si paga?

La cedolare secca sugli affitti transitori si paga con lo stesso meccanismo dell’Irpef. Ci sono due scadenze in questo ambito che è necessario ricordare;  il 16 giugno di ogni anno per il pagamento del saldo e il 16 dicembre di ogni anno per il versamento dell’acconto.

Il modello da utilizzare è il classico modello F24 dell’Agenzia delle Entrate.

Affitto turistico non imprenditoriale

L’opzione della cedolare secca è applicabile anche alle locazioni turistiche non imprenditoriali; in questo caso si parla di contratti di affitto che hanno una durata inferiore ai 30 giorni. Vediamo le specifiche di questo contratto di locazione e i principali vantaggi.

Durata e obblighi

Con la locazione turistica non imprenditoriale il proprietario affitta per brevi periodi rimanendo però di fatto in possesso del suo appartamento. Inoltre il proprietario non ha l’obbligo di registrare alcun contratto se la locazione dura per un periodo di tempo non superiore a 30 giorni. Il canone di locazione può essere modificato secondo i periodi di alta e bassa stagione o in corrispondenza di eventi di richiamo turistico.

Vantaggi

I principali vantaggi di questo contratto di locazione riguardano la flessibilità e la sicurezza; il proprietario ha infatti la possibilità di mettere a reddito il proprio appartamento sfitto e inutilizzato con la facoltà di rimanere in possesso del proprio appartamento. Si riduce inoltre il rischio di morosità considerato che per gli affitti turistici non imprenditoriali il pagamento del canone di locazione avviene prima del periodo di soggiorno.

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Come detto in precedenza, c’è la possibilità di applicare anche per l’affitto turistico non imprenditoriale il regime fiscale agevolato della cedolare secca. Nel caso in cui l’affitto avvenga attraverso l’intermediazione di portali online come Airbnb e Booking, questi assumeranno il ruolo di sostituti di imposta e tratterranno la cedolare secca al 21% a mo’ di ritenuta d’acconto.

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