Cedolare secca al 10 % per contratti transitori, come funziona

L’Agenzia delle Entrate ha dichiarato che, a partire da quest’anno, sarà possibile avvalersi della cedolare secca al 10 % anche per gli affitti transitori. Quelli che vanno da un minimo di un mese a un massimo di 18 mesi.
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Cedolare secca al 10: cosa sapere

Questa opzione sarà disponibile in quei comuni che hanno una forte tensione abitativa. Ovvero capoluoghi e città metropolitane (e zone limitrofe). In generale, questa norma, si applica a quelle città dove il canone di locazione minimo e massimo sono fissati e per gli immobili destinati ad essere abitati, quindi categorie catastali da A1 ad A 11, (no A10 ).

Chi avesse già pagato il canone al 21% potrà fare richiesta di rimborso.
Non c’è solo questo vantaggio. La Tasi e la Imu vengono ridotti di un quarto per il proprietario che si avvalga della cedolare secca al 10 %.

Attenzione! Il locatario che si avvalga di questa opportunità dovrà riferirne all’inquilino tramite raccomandata e rinuncia al diritto a cambiare il prezzo di locazione pure per adeguamento ISTAT.

 

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