Cedolare secca 10% per contratti transitori, come funziona

Cedolare secca 10% per contratti transitori: come funziona

Cedolare secca 10% – L’Agenzia delle Entrate ha dichiarato che, a partire da quest’anno, sarà possibile avvalersi della cedolare secca  10% anche per gli affitti transitori. Quelli che vanno da un minimo di un mese a un massimo di 18 mesi.
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Cedolare secca 10%

Cosa significa cedolare secca

La cedolare secca è un regime di imposta facoltativo che va a sostituire l’imposta IRPEF e quelle addizionali sulla casa. Inoltre scegliendo questa opzione non si ha l’obbligo di pagare l’imposta di bollo e di registro dovute a operazioni quali: registrazioni, proroghe e risoluzioni di contratti di locazione. Adottando questo regime di tassazione non è possibile far variare il canone di locazione per tutta la durata del contratto cedolare secca.

Cedolare secca: a chi conviene?

Non tutti posso scegliere cedolare secca affitti. Infatti bisogna essere persone fisiche con diritto di proprietà o di reale godimento su un immobile. In aggiunta l’affitto dell’immobile non può costituire attività d’impresa.

Cedolare secca 10%: dove si applica?

Questa opzione sarà disponibile in quei comuni che hanno una forte tensione abitativa. Ovvero capoluoghi e città metropolitane (e zone limitrofe). In generale, questa norma, si applica a quelle città dove il canone di locazione minimo e massimo sono fissati e per gli immobili destinati ad essere abitati, quindi categorie catastali da A1 ad A 11, (no A10 ).

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Cedolare secca: quando si paga

La cedolare secca può essere pagato in due modi:

  • unica soluzione: se l’importo non supera i 257,52 euro e va pagata entro il 30 Novembre
  • 2 rate: se l’importo è superiore ai 257,52 euro. Il primo acconto, 40%, va pagato il 30 Giugno e il saldo, 60%, a Novembre

Cedolare secca:  come funziona

L’ammontare della cedolare secca varia a seconda di come è stato fissato il canone di affitto e si calcola applicando la percentuale all’ammontare del canone.

  • 21%: nel caso si opti per il mercato libero e quindi il proprietario fissi liberamente il canone di locazione
  • 10%: nel caso si opti per il canone concordato, quindi, il proprietario rispetti limiti minimi e massini di affitto imposti a livello locale.

Cedolare secca 10%: quando conviene

cedolare secca 10%

Tra i vantaggi della cedolare secca 10 ci sono:

  • Tasi e IMU ridotte di un quarto
  • revocabile
  • non si paga nè imposta di bollo nè di registro

Attenzione! Il locatario che si avvalga di questa opportunità dovrà riferirne all’inquilino tramite raccomandata e rinuncia al diritto a cambiare il prezzo di locazione pure per adeguamento ISTAT.

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