Cedolare secca affitti brevi: scopri la tassa airbnb

Cedolare secca affitti brevi: La Tassa Airbnb

Cedolare secca affitti brevi: La Tassa Airbnb

Cedolare secca affitti brevi. In questo articolo cercheremo di chiarire che cos’è la cedolare secca sugli affitti brevi che vanno così di moda ultimamente aggiornandovi riguardo le novità apportate dalla circolare dell’Agenzia delle Entrate. Quest’ultima, con il provvedimento 132395 del 12 luglio 2017 ha comunicato gli obblighi per gli intermediari.
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OBBLIGHI PER INTERMEDIARI

Il provvedimento implica una serie di doveri e obblighi che si riversano sugli intermediari, in questo caso i portali, in modo che la domanda di case e alloggi per brevi periodi incontri l’offerta sempre maggiori di alloggi messi in affitto. I portali più conosciuti e utilizzati sono Airbnb, Booking e Homeaway. Potrebbero verificarsi due diverse situazioni che implicano obblighi differenti per cedolare secca affitti brevi.

  • Nel primo caso

    se questi offrono semplicemente il collegamento di domanda e offerta e non riscuotono il canone dall’ospite, quindi il conduttore paga direttamente al proprietario. Ecco, in questo caso va comunicato oltre ai dati personali del locatore anche il corrispettivo lordo e l’indirizzo dell’immobile. Questo caso esclude molti portali che prevedono invece il pagamento.  L’Agenzia delle Entrate afferma che la comunicazione cedolare secca affitti brevi può avvenire anche in modo aggregato per quanto riguarda tutti i soggiorni e il totale del corrispettivo ottenuto da quell’immobile. La modalità di comunicazione, sebbene non ancora specificata sarà sicuramente per via telematica e le specifiche del provvedimento saranno comunicate nel corso di questo anno. Per il momento occorre conservare i dati in attesa delle specifiche, per almeno 7 anni.

 

  • Nel secondo caso

    , questi oltre a svolgere l’attività di intermediazione svolgono l’attività di incasso del corrispettivo del soggiorno per conto del proprietario come fa Airbnb. In questo caso, l’Agenzia delle Entrate prevede che Airbnb nel momento del pagamento del canone al proprietario trattenga una ritenuta del 21% sull’ammontare, fungendo così da sostituto d’imposta. Ecco questa corrisponde all’imposta della cedolare secca a meno che il proprietario non scegliesse di versarlo nell’IRPEF, in quel caso fungerebbe da acconto. Il versamento deve essere fatto entro il 16 del mese successivo a quello della ritenuta con F24 e con il seguente codice tributo 1919 “Ritenuta operata all’atto del pagamento al beneficiario di canoni o corrispettivi, relativi ai contratti di locazione breve – articolo 4, comma 5, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50”. Come nel primo caso, anche in questo, bisogna conservare i dati per almeno 7 anni per poter cedolare secca affitti brevi.

APPLICAZIONE DELLA CEDOLARE SECCA AFFITTI BREVI

L’applicazione di questa norma prevede l’affitto breve, questo vuol dire che deve esserci un contratto di locazione ad uso abitativo non superiore a 30 giorni, compresi i casi in cui sia prevista la prestazione di servizi di pulizia o fornitura biancheria e che avvenga da persone fisiche.

Se hai un casa e vuoi affittarla per brevi periodi, Contatta noi di Guesthero, siamo una società specializzata nell’affitto a breve termine e collaboriamo con i portali Airbnb, Booking e Homeaway. Saremo lieti di poter chiarire ogni tuo dubbio riguardo questo e altri temi legati all’affitto breve

Il servizio copre tutte le fasi dell’affitto breve: la creazione dell’annuncio online, l’ottimizzazione del profilo, la gestione delle prenotazioni, la selezione dell’ospite, check-in e check-out, fornitura biancheria bagno e camera e della pulizia, manutenzione e infine comodi pacchetti assicurativi per garantirvi la massima comodità e sicurezza.

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