Calcolo rendimento degli affitti brevi Airbnb - Guesthero

Il calcolo del rendimento degli affitti brevi è sicuramente l’aspetto più nteressante e importante per il proprietario di un appartamento che viene messo a disposizione agli ospiti.

Fenomeno in espansione

Il fenomeno degli affitti brevi è diventato, negli ultimi anni, sempre più un trend in espansione e sviluppo. Molto spesso viene considerata un’attività extra, per guadagnare qualcosa con l’affitto di un immobile magari non spesso utilizzato. In altri casi, invece, diventa un modo per alleggerire le imposte legate all’alloggio.

Internet è sicuramente il trampolino di lancio per questa attività, infatti la maggior parte del suo business ruota intorno alla rete. Airbnb è una delle principali piattaforme sulle quali è possibile proporre affitti per un determinato appartamento e dal 2011 ad oggi la sua crescita è stata decisamente notevole.

Guadagno, rendimento e spese

Ma come fare a capire quanto effettivamente si può guadagnare decidendo di affittare il proprio immobile? E quali sono le spese alle quali si è sottoposti?

Il guadagno complessivo viene calcolato utilizzando differenti fattori. In primo luogo, si prende in considerazione la spesa prevista per notte che varia ovviamente in base ad alcuni elementi come la dimensione dell’alloggio o la sua posizione all’interno della città.

Tasse e imposte

È importante tenere in considerazione anche le spese che il proprietario deve coprire. Ci sono diverse tasse relative alla casa che bisogna pagare per continuare l’attività e rispettare la legge. Ad esempio, il proprietario deve pagare l’Imu e la Tasi nonché la Tari per i rifiuti e le imposte sui redditi. Queste tasse sono ovviamente a carico del proprietario diretto dell’immobile e non gravano sugli inquilini che decidono di soggiornare presso la struttura a disposizione.

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Spese di gestione della locazione

Il miglior modo di pubblicizzare un alloggio è sicuramente attraverso una piattaforma su Internet, essendo sicuramente il mezzo più veloce e con una copertura maggiore sulla popolazione. Utilizzando però i diversi portali, quali appunto Airbnb, il proprietario deve cedere una percentuale alla piattaforma, che di solito oscilla tra il 5 e il 20% del guadagno complessivo sull’affitto del proprio immobile.

L’aspetto del check-in/check-out è sicuramente importante nell’attività del proprietario di un alloggio in affitto. Nel caso il detentore dell’appartamento ha la possibilità di effettuare personalmente tale attività non è soggetto a ulteriori spese, in caso contrario si può affidare a un gestore che si prende carico dell’accoglienza degli ospiti nell’appartamento. In caso ci si affidi quindi a un gestore la tariffa richiesta ruota intorno al 10-12% dell’incasso totale.

Per coloro che non hanno tempo di gestire l’attività è possibile affidarsi a un’agenzia che si occupa in toto degli annunci, della pulizia, delle pratiche burocratiche e tutte le varie incombenze. Tale servizio viene offerto di solito con una spesa che può essere compresa tra il 10% del guadagno, fino ad arrivare a un massimo del 25-30%, in base alle attività che si intende delegare al gestore esterno.

calcolo rendimento

Spese relative alla casa

La casa deve mantenere un buono stato per offrire ai vari ospiti un soggiorno gradevole e confortevole al massimo delle sue possibilità.

È importante considerare l’aspetto delle pulizie della casa e del cambio della biancheria. Tale pratica deve essere effettuata ogni qual volta l’ospite cambia, per garantire a tutti un servizio impeccabile. Come nel caso del check-in, per mancanza di tempo/possibilità di gestione diretta dell’alloggio da parte del proprietario, viene offerto il servizio da un gestore estero con un pagamento fisso. Molto spesso la spesa per il servizio di pulizie viene addebitata all’ospite dell’appartamento.

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Altre spese possono essere addebitate all’ospite, come ad esempio il riscaldamento o il portiere, che molto spesso vengono inserite implicitamente nel canone per notte.

Le spese condominiali come la manutenzione sono invece a carico del proprietario stesso dell’appartamento.

Fare una stima precisa di quanto può rendere un determinato immobile è quasi impossibile, ma bisogna prestare particolare attenzione ai periodi nei quali un appartamento può restare sfitto e può portare quindi a una congelazione degli incassi.

Aspetti negativi

Secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore nell’articolo del 20 febbraio 2018 “il tipico host ha affittato la stanza o la casa per 23 giorni nell’anno e ha ricevuto 2.000 euro.” Questi dati non sono entusiasmanti dal punto di vista del guadagno possibile per un proprietario.

Ci sono delle incertezze da tenere in considerazione per gli affitti brevi, quali gli adempimenti burocratici e l’obbligo di inserire negli annunci il Cir, previsto dalla Lombardia.

Guesthero

La piattaforma di Guesthero è specializzata nel proporre un servizio di accoglienza, di pulizie e di gestione dell’attività nel caso in cui il proprietario diretto dell’immobile non potesse occuparsene.

In base alle differenti richieste, Guesthero, offre il 100% della disponibilità dei collaboratori in modo tale che l’attività venga gestita in modo sicuro e professionale.