Affitto turistico non imprenditoriale: cose da sapere

Affitto turistico non imprenditoriale: cose da sapere

Negli ultimi anni stanno sposando sempre più gli affitti a breve termine. Basta osservare i dati relativi agli ultimi anni per prendere coscienza del fatto che in Italia i contratti di locazione turistica stanno avendo sempre più successo. Sono del resto più economici di un classico contratto d’affitto e lasciano molta più libertà ai locatori. Affitto turistico non imprenditoriale riguarda quegli affitti inferiori ai 30 giorni. Questi affitti vengono stipulati in modo autonomo dal proprietario oppure grazie ad intermediari del settore come Airbnb e Booking.

L’affitto turistico non imprenditoriale è una forma di affitto inferiore ai 30 giorni, qui tutte le informazioni su  come viene stipulato, tasse e normative in vigore. Guesthero propone una guida a tutti i proprietari immobiliari che vogliono affittare casa con la formula degli affitti brevi.

cedolare

Cedolare secca in affitto turistico non imprenditoriale

Sia che venga concessa in locazione una sola stanza o l’intero immobile, le regole per l’opzione alla cedolare sono le medesime. La cedolare secca è un regime di tassazione facoltativo sui redditi che derivano dal proprietario che concede un immobile in locazione ad uso abitativo. Consiste nel pagamento di un’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle relative addizionali.

Scegliendo la cedolare secca, il locatore fruisce di un regime fiscale di favore. Non dovrà pagare l’imposta di registro e quella di bollo, generalmente dovute per la registrazione del contratto di locazione. La cedolare può essere scelta solo da proprietari di immobili ad uso residenziale che rientrano nelle categorie catastali da A1 ad A11. Viene esclusa l’A10 (studi privati e uffici).

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Se il locatore fitta più parti della casa con diversi contratti, ad esempio a diversi soggetti più stanze, l’opzione alla cedolare per un solo contratto vincola anche gli altri. Questo perché otterrà un’unica rendita su cui pagare le tasse. Il locatore può scegliere la cedolare anche se affitta una sola stanza per un periodo di tempo inferiore ai 30 giorni l’anno. Perché non ha l’obbligo di registrare il contratto.

Irpef o cedolare secca?

Per quanto riguarda l’affitto del proprio immobile, bisogna ricordarsi che ci sono delle tasse da pagare sul ricavo generato da questa attività. Per quanto concerne l’affitto a breve termine bisogna considerare che questo tipo di contratto di locazione non è esente da tassazione.

Le tasse che riguardano l’immobile possono essere pagate attraverso l’IRPEF. Altrimenti tramite il sistema della cedolare secca, versando la somma suscettibile di tassazione al 21%.  In generale, la maggior parte dei proprietari di casa optano per la modalità definita “Cedolare Secca“. Optano per questo tipo di tassazione perché la cedolare al 21% è inferiore all’aliquota prevista dal sistema d’imposte sulle persone fisiche che è attualmente pari al 23%. Quindi, tra le due, è assolutamente da preferire la prima modalità.

Se hai dei dubbi, contatta noi di Guesthero. Siamo una società specializzata nella gestione degli appartamenti in affitto breve su Airbnb e possiamo aiutarti con normative e tassazioni.

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