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Affitto transitorio e cedolare ridotta: perché conviene

I contratti di affitto transitori, ovvero con una durata massima di 18 mesi e non rinnovabile, sono sempre più popolari. Pensato per accontentare una società sempre più in movimento e flessibile, con l’affitto ridotto è possibile guadagnare di più dal proprio immobile grazie alla cedolare ridotta.

Cerchiamo di capire insieme le motivazioni di questa riduzione e il funzionamento.

Cedolare secca ridotta per l’affitto transitorio

Prima di tutto cos’è la cedolare secca? Si tratta di un regime facoltativo, che si sostanzia nel pagamento di un’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali (per la parte derivante dal reddito dell’immobile). Inoltre, per i contratti sotto cedolare secca non si devono pagare l’imposta di registro e l’imposta di bollo che sono comunemente dovute per le registrazioni, le risoluzioni e le proroghe dei contratti di locazione. Il regime di cedolare secca può essere adottato da persone fisiche titolari del diritto di proprietà o del diritto reale di godimento (come l’usufrutto), che non locano l’immobile nell’esercizio di attività di impresa o di arti e professioni.

L’opzione di applicazione della cedolare dura per l’intero periodo di durata del contratto. Il locatore ha comunque la possibilità di revocare l’opzione in ciascuna annualità contrattuale successiva a quella in cui è stata esercitata.

Le motivazioni che hanno portato i Comuni ad alta densità abitativa a diminuire del 10% la cedolare secca per gli affitti brevi possono essere condotte da un lato all’aumento sempre maggiore di offerta e dall’altro all’emersione preoccupante di pagamenti in nero che si stanno espandendo in questo mercato.

La crescita costante di domanda di affitti nelle principali città Italiane è generata dall’incrocio tra flussi turistici e studenti universitari, i quali sempre più prediligono questa forma non vincolante. Allo stesso tempo però un problema che affligge l’Italia è la carenza di offerta di immobili da affittare.

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Di conseguenza, come intuibile, la riduzione della cedolare secca per gli affitti brevi è una soluzione che permetterà un aumento rilevante dell’offerta, in modo tale da incontrare una elevata domanda. Inoltre, una simile agevolazione, permetterà una maggiore occupazione del circa mezzo milione di case vuote presenti nel territorio italiano. In questo modo la domanda, così come l’offerta potranno crescere ulteriormente andando a loro volta ad aumentare il flusso turistico nel paese.

Affitto transitorio cedolare ridotta2

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