Affitto a riscatto come funziona e rent to buy come funziona

Affitto a riscatto e rent to buy: come funziona

Affitto a riscatto e rent to buy: le differenze e quello che dovete sapere se siete proprietari. Oppure se siete interessati ad un investimento per il futuro, una nuova casa dove abitare o mettere in affitto. Queste soluzioni possono sostituire i pagamenti delle abitazioni tramite mutuo in un periodo di recessione finanziaria come quello odierno e di mercato immobiliare in contrazione.
[n1related i=”0″]

Cos’è l’affitto a riscatto?

L’affitto a riscatto è una formula per l’acquisto delle case che prevede un periodo iniziale di affitto da parte di un inquilino. L’inquilino verserà normalmente i canoni di locazione al proprietario di casa secondo quanto stipulato. L’IMU va pagata dal proprietario dell’immobile. C’è un però. Alla fine di questo periodo l’inquilino, che è solo un semplice inquilino, sarà obbligato, da contratto, a versare un’altra somma per riscattare. Ovvero acquistare casa dal suo proprietario, subentrando nel possesso dell’abitazione. Insomma, l’affitto con riscatto permette di acquistare la casa, con una extrasomma finale, dove si è abitato anche per diversi anni. I canoni d’affitto versati in precedenza durante il periodo in cui si è stati inquilini, vengono considerati una sorta di acconto. Andando a sommare alla somma finale che verrà data al proprietario per comperare la sua abitazione.

Differenze tra rent to buy e affitto a riscatto

Mentre in entrambi i casi l’inquilino potrà occupare legittimamente la casa fin dall’inizio del contratto, ci sono anche dei punti di divergenza tra le due soluzioni. Il tempo di un affitto a riscatto è tra un paio di anni e 4 anni. Colui che diventerà proprietario deve dare una caparra che si aggira intorno al 6-8% del prezzo dell’immobile. L’affitto a riscatto non è soggetto a obbligo di 4+4 anni d’affitto garantire all’inquilino, mentre il rent to buy si.

Cos’è il rent to buy

Il rent to buy segue una filosofia simile a quella dell’affitto con riscatto. Infatti, come prima, l’inquilino rimane tale per un certo lasso di tempo. La proprietà dell’immobile sarà ancora nelle mani di colui a cui viene versato il canone di locazione in quanto possessore della casa. Esso permetterà in futuro di accedere più facilmente a un mutuo, dato che la serie di canoni pagati verranno a formare un vero e proprio storico creditizio.

Leggi anche:  Affitto breve in condominio: è possibile?

Il rent to buy può essere diviso in 4 sotto categorie, qui si seguito riportate:

Il rent to buy con opzione di acquisto: l’inquilino è solo un inquilino per un certo numero di anni. Conclusi i quali egli potrà esercitare un diritto di opzione per comprare la casa. Questa sarà stata quindi almeno parzialmente pagata nel tempo attraverso i canoni di locazione. Esercitare un’opzione significa che potrà, ma non dovrà acquistare l’immobile. Insomma, il pagamento dell’immobile è dilazionato su un arco di tempo, in base alla legge, e alla fine potrà esserci il passaggio di proprietà a discrezione di colui che pagava l’affitto. Le regole, prima del possibile acquisto, che impongono la durata dell’affitto sono quelle tipiche degli affitti normali. Il rent to buy può essere portato avanti per un max di 10 anni. Secondo la legge, anche se un terzo o la metà di questo tempo è la durata media dei rent to buy.

Rent to buy con preliminare

Con preliminare: significa che voi potrete fare tutto ciò che è possibile fare con il rent to buy con opzione. Inoltre potrete usufruire della tutela che dà il fatto di aver sottoscritto un contratto preliminare prima della vendita, per evitare che il proprietario venda l’immobile o l’immobile diventi soggetto a ipoteca. Tale tutela , però, può essere allungata e portata dai tre anni ai dieci. Ciò è possibile se si sceglierà di trascrivere il contratto nei registri immobiliari. Così si avrà una tutela maggiore rispetto a quella offerta da un semplice preliminare di compravendita che comunemente può essere concordato tra le parti.

Il rent to buy va tassato nei casi di cui sopra in due modi: come affitto, ovvero quando colui che occupa l’appartamento o la villa paga l’affitto al padrone di casa. Come tassa sulla compravendita quando, appunto, avviene la compravendita.

Con riscatto automatico: questa formula prevede che l’inquilino divenga, in automatico, il proprietario dopo un certo tot di canoni versati.

Leggi anche:  Channel manager: cos'è e come funziona

Il rent to buy con riserva di proprietà: dove si specifica che il fatto che l’ultima rata sia pagata è necessario affinché si attui il passaggio della proprietà.

Vantaggi e svantaggi di affitto a riscatto e rent to buy

Ognuna di queste formule può permettere di evitare il contatto diretto con le banche e ciò agevola il mercato mobiliare in un periodo di incertezza come quello odierno. E’ anche vero che a fronte di certi vantaggi, queste soluzioni possono comportare degli svantaggi. Ad esempio, l’affitto a riscatto prevede dei canoni di locazione importanti, consistenti, che non sono quindi equivalenti al normale canone di locazione, che invece ci aspettiamo nel ren to buy. Quest’ultima tipologia di vendita-affitto, inoltre, ha subito l’influenza negativa data dalla diffidenza da parte dei possibili investitori poiché mancava un quadro unico di riferimento legale , a cui lo Sblocca Italia ha provveduto.

Vendita della nuda proprietà

Se una persona è anziana e vuole solo un’entrata economica con cui migliorare la propria qualità di vita nel corso finale della propria esistenza o magari vuole solo integrare la propria pensione, potrà usufruire della possibilità data dalla vendita della nuda proprietà. Essa consiste nel fatto che colui che vive nella casa, pur vendendola e quindi avendo ricevuto una somma, possa continuare la propria vita nell’immobile fino al suo termine. Ciò, però, può rappresentare un investimento vantaggioso per chi abbia pazienza e un capitale da investire in modo oculato: infatti, il prezzo dell’immobile viene calcolato tenendo conto dell’aspettativa di vita dell’ex proprietario. Ciò permetterà di ottenere un immobile a fronte di un esborso ridotto. Per calcolare questa somma si tiene conto di indici compilati dal Ministero delle Finanze, che tiene conto dell’aspettativa di vita futura in base all’età corrente.

 

Se vi interessa farvi guidare da professionisti del settore nel campo degli affitti, contattate noi di Guesthero .

 

 

 

 

 

Comments are closed.