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Affitti periodi brevi: contratto e gestione

Un appartamento o una stanza in affitti periodi brevi? E’ un’esigenza piuttosto comune ed esistono differenti tipologie di contratto per regolamentare l’accordo fra le due parti.

Contratto e modalità dell’affitto per brevi periodi

Per cominciare, è bene sapere che ogni forma di ospitalità retribuita deve essere regolata per legge. E’ necessario registrare ogni ospite pagante, anche se per pochi giorni. Gli affitti che durano meno di 30 notti vengono considerati di breve periodo. Possono essere regolamentati con formule diverse rispetto al contratto di locazione standard.

Gli affitti brevi prevedono una certa flessibilità nella definizione di obblighi, doveri e condizioni di pagamento, a maggiore discrezione delle parti che sottoscrivono il contratto. Particolare importanza assumono le motivazioni del soggiorno. Possono essere per svago o ricerca, per motivi didattici o di salute, per interessi spirituali o materiali. In base a ognuno di questi, possono essere previste delle regole specifiche. Concentriamoci sui casi più comuni di affitto breve: quello per motivi turistici e per motivi transitori (lavoro o studio).

Affitti brevi turistici

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Sono due i modelli principali di contratto di locazione turistica:

Oltre alla durata della locazione e all’entità del canone, vanno immesse tutte le dovute specifiche, in particolare quelle che riguardano eventuali spese accessorie e deposito cauzionale. Tale forma contrattuale non prevede obblighi di bolli e imposte, a meno che chi affitta non lo eserciti come attività professionale.

A partire dal 1° giugno 2017 il contratto di locazione turistico è soggetto al regime fiscale della cedolare secca.

Affitti brevi: regole da rispettare

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Innanzitutto è prevista  la stipula di un contratto tra host e guest dove è necessario descrivere lo stato dell’immobile e i servizi inclusi/esclusi. Occorre anche specificare la finalità turistica del contratto. Chi affitta è obbligato a consegnare l’appartamento in buono stato, coerentemente con quanto indicato nel contratto.

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L’ospite si assume invece la piena responsabilità dell’alloggio durante il soggiorno.

Trattandosi di un affitto breve e quindi di durata inferiore ai 30 giorni, il titolare non deve registrare il contratto presso l’Agenzia delle Entrate, ma la consegna dell’immobile deve essere sempre denunciata presso la pubblica sicurezza entro 48 ore.

Rischi e benefici

La casa vacanza è la moda del momento. Possono esserci numerose ragioni che spingono le persone a dare in affitto la propria casa: ad esempio motivazioni personali, professionali o economiche. Inoltre, si può decidere di affittare la propria casa per un lungo periodo, stagionalmente, per un week end o a breve termine. Anche sotto un profilo contrattuale esistono numerose varianti: dall’affitto rinnovabile tacitamente a quello che esclude tale meccanismo, dall’affitto pluriennale a quello sporadico, come per le case vacanza.

Ma perché affittare la propria casa per brevi periodi? Quali sono i pro e i contro? E, soprattutto, quali sono i principali vantaggi per i proprietari?
Il primo e più ovvio motivo è la possibilità di avere un introito aggiuntivo. L’affitto per brevi periodi garantisce una rendita addizionale che, in alcuni casi, può essere davvero cospicua. D’altro canto, però, c’è il rischio di non ricevere abbastanza prenotazioni e che, in alcuni periodi, l’appartamento rimanga vuoto.

Dal punto di vista del guest, scegliere un appartamento come alloggio significa risparmio. Un bel vantaggio della casa è di essere indipendenti da orari pasti o altri vincoli a cui si è soggetti in un hotel. Il rischio più grande è quello di cadere in qualche truffa e ritrovarsi in una casa diversa rispetto alle aspettative.

Consigli di sicurezza per host

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Avere una proprietà da trasformare in una casa vacanze in affitto per brevi periodi è una grande rendita. Per un host l’affitto breve può rappresentare un vero e proprio lavoro, da svolgere seguendo una prassi precisa riguardo la sicurezza. Far diventare il vostro appartamento una casa vacanza significa innanzitutto mettere a norma l’abitazione. Riscaldamenti, finestre, tubature: tutto deve essere legalmente accettabile affinché la vostra casa possa trasformarsi in una struttura ricettiva. Il consiglio è di stipulare anche un’assicurazione che vada a tutelare voi, la vostra abitazione e il guest da ipotetici incidenti e danni. Fondamentale è che all’interno della vostra casa sia disponibile anche un kit di pronto soccorso con il minimo indispensabile per affrontare un’eventuale emergenza. A livello di sicurezza burocratica è bene, invece, fare tutte le dichiarazioni legali del caso e procedere puntualmente al pagamento delle tasse.

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In realtà, la prima decisione assoluta che un host deve prendere è se gestire in completa autonomia la propria casa vacanze o se affidarla ad aziende specializzate. Tra queste, Guesthero offre servizi personalizzati e convenienti, grazie ai quali la sicurezza per l’host sarà garantita sotto ogni punto di vista.

 

 

Gestione dell’affitto per brevi periodi

Per ovviare alla possibilità di non ricevere abbastanza prenotazioni e usufruire di tutti i vantaggi, la soluzione migliore potrebbe essere quella di rivolgersi a società serie ed affidabili come Guesthero, da sempre a fianco dei proprietari per seguire la pubblicazione degli annunci sui più famosi portali come AirBnB, Booking etc.

Guesthero cura inoltre la selezione degli ospiti e tutte le fasi dell’affitto di casa. Questa soluzione è ideale per chi vuole avere i vantaggi di affittare casa propria, mantenendo la massima libertà, flessibilità e senza le preoccupazioni degli affitti pluriennali.

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