Affitti brevi: normativa Roma Lazio - Gestione affitti brevi Guesthero

Affitti brevi: normativa Roma, Lazio

Il business degli affitti brevi in grande voga da ormai dieci anni è al giorno d’oggi uno dei più dinamici. Privati e professionisti da tutto il mondo, ogni anno decidono di buttarsi in una attività nuova tanto entusiasmante quanto complessa.Essi si affidano agli affitti brevi i loro immobili sfitti per massimizzarne la redditività. Oltre agli aspetti più entusiasmanti, però è necessario essere a conoscenza della normativa fiscale per essere sempre in regola. Ecco quella vigente nella regione Lazio.

Affitti brevi: normativa fiscale

Nel momento in cui un proprietario decide di dedicarsi all’attività di locazioni brevi, indifferentemente dalla città in cui l’immobile si trova, dovrà informarsi al meglio per quanto riguarda la normativa fiscale e gli adempimenti burocratici da completare prima, durante e dopo l’arrivo degli ospiti.

Dopo aver predisposto l’appartamento ed averlo messo in regola per l’accoglienza di turisti italiani e stranieri, la prima cosa da fare (sia che si affitti su Airbnb che su Booking) è il completamento delle pratiche burocratiche di CAV e SCIA per l’apertura della casa vacanze, dopo di che sarà possibile iniziare ad accogliere gli ospiti.

Ulteriori spese di cui i proprietari devono tenere conto nel momento in cui iniziano l’attività di host, sono le commissioni di Airbnb dal 3 al 5% sul totale della prenotazione e la cedolare secca del 21%. Inoltre esiste la possibilità per il proprietario di  affidarsi ad un intermediario. In nel qual caso la cedolare secca verrà pagata per legge da quest’ultimo, che deve operare da sostituto d’imposta qualora il proprietario fosse un privato. Anche le utenze, infine, rimangono sempre in capo al proprietario dell’immobile.

Leggi anche:  Weekend romantico low cost: affitti brevi Roma

Affitti brevi: adempimenti proprietario

Affitti brevi Roma

Non finisce qui. A meno che il proprietario decidesse di affidarsi ad un intermediario per la gestione del proprio immobile (i cosiddetti property manager), deve impegnarsi nel mantenimento dello stesso e nel dare la massima attenzione alle esigenze dell’ospite.

Per fare questo la cura dell’arredamento e del calendario sono fondamentali. L’arredamento deve essere sempre funzionale e l’appartamento ben pulito. La pulizia infatti è il primo approccio e il primo aspetto che gli ospiti noteranno una volta arrivati presso l’appartamento.

Per quanto riguarda la comunicazione, invece, esiste una apposita chat tramite cui il proprietario può mettersi in contatto con l’ospite da subito per chiarire ogni dubbio fino al momento del check in. Durante il check in sarà sempre compito del proprietario mostrare l’immobile, consegnare le chiavi e spiegare il funzionamento degli elettrodomestici.

Normativa fiscale Lazio

Oltre a tutti gli adempimenti precedentemente annoverati, esistono ulteriori dettagli che il proprietario deve conoscere. Il versamento della tassa di soggiorno è un onere per tutti i proprietari, indipendentemente dalla località in cui si trova l’appartamento, tuttavia l’ammontare è differente a seconda del Comune in cui si trova. Vediamo l’ammontare dell’imposta ipotizzando un periodo di alta stagione per un Bed and Breakfast.

  • Civitavecchia: € 1,50 per persona per notte
  • Fiumicino e Fregene: € 1,50 per persona per notte
  • Gaeta: € 1,00 per persona per notte
  • Terracina: € 1,00 per persona per notte

Per quanto riguarda la Capitale, chiaramente i prezzi sono diversi e nettamente superiori, considerando il forte flusso turistico nazionale e internazionale che ogni anno si verifica a Roma. La tariffa si conferma per appartamenti e bed and breakfast sui €3,50 per persona per notte. Come in ogni città, anche nella capitale esistono esenzioni per alcune categorie. T

Leggi anche:  Zone investimenti vacanze Roma: ecco le zone migliori

ra le principali troviamo i bambini di età non superiore ai dieci anni, i malati e loro accompagnatori qualora si tratti di un soggiorno dovuto ad un ricovero ospedaliero e le guide turistiche e autisti che si trovino sul territorio per accompagnare un gruppo in visita costituito da almeno 23 persone.