Affitti brevi: normativa fiscale Sicilia, Sardegna

Affitti brevi: normativa fiscale Sicilia, Sardegna

Per i proprietari che decidono di affittare il proprio immobile tramite affitti brevi è necessario essere al corrente degli adempimenti fiscali e burocratici legati a tale attività. Se, infatti, da una parte il business degli affitti brevi assicura alla maggior parte dei proprietari un’esperienza emozionante e ricavi elevati, dall’altra è senza dubbio un business che richiede impegno e costanza. Vediamo insieme la normativa fiscale delle regioni Sicilia e Sardegna.

Affitti brevi: normativa fiscale

A prescindere dalla località in cui si trova l’immobile destinato alla locazione di breve periodo, tutti i proprietari devono essere informati riguardo agli adempimenti fiscali e burocratici che devono portare a termine prima, dopo e durante il soggiorno dei propri ospiti. La prima cosa da fare quando si decide di affittare il proprio appartamento su Airbnb è completare le pratiche burocratiche di CAV e SCIA per l’apertura della casa vacanze, dopo di che sarà possibile iniziare ad ospitare.

Tutti i proprietari, inoltre sono tenuti a pagare la commissione di Airbnb dal 3 al 5% sul totale della prenotazione e la cedolare secca del 21%. Nel caso in cui il proprietario decidesse di affidarsi ad un intermediario, sarà proprio l’intermediario a pagare la cedolare secca, operando da sostituto d’imposta. Le spese relative all’immobile, dunque le utenze e altre spese potenziali, rimangono in capo allo stesso proprietario.

Affitti brevi: adempimenti proprietario

Oltre a quelli fiscali, esistono altri adempimenti che rimangono in capo al proprietario nel caso decidesse di gestire autonomamente il proprio appartamento. Innanzitutto la cura dell’immobile stesso e la gestione del calendario. Tramite l’app di Airbnb, infatti, sarà possibile visualizzare in anticipo tutte le future prenotazioni e tramite messaggistica privata basterà accertarsi insieme all’ospite dell’orario di arrivo così da garantire un piacevole check in. Anche del check in dovrà occuparsi il proprietario, mostrando all’ospite il funzionamento di tutti gli elettrodomestici.

Leggi anche:  Milan-Lazio 24 aprile: alloggiare vicino a San Siro

Dopo il soggiorno dell’ospite, entro 24 ore dal soggiorno in realtà, sarà necessario registrare ogni ospite in questura tramite il Portale Alloggiati Web della Polizia di Stato per essere totalmente in regola.

affitti brevi

Normativa fiscale Sicilia

Oltre a tutti gli adempimenti che sono uguali indipendentemente dalla località in cui si trova l’immobile, esistono altre operazioni che variano da regione a regione. Ad esempio la tassa di soggiorno, che ogni ospite deve pagare per ogni notte trascorsa e il proprietario (recentemente Airbnb) deve versare al Comune in cui l’immobile si trova. Per quanto riguarda la Regione Sicilia, l’ammontare della tassa di soggiorno è altamente variabile a seconda del comune e della struttura ricettiva. Ecco i principali per i bed and breakfast e affitti turistici di breve periodo.

  • Siracusa: € 2,00 per persona per notte
  • Taormina: € 1,50 per persona per notte
  • San Vito lo Capo: € 1,00 per persona per notte
  • Palermo: € 1,00 per persona per notte
  • Messina: € 2,00 per persona per notte
  • Catania: € 1,00 per persona per notte
  • Isole Eolie: € 1,00 per persona per notte

Queste le tasse di soggiorno nelle principali destinazioni turistiche della Sicilia, ma ovviamente bisogna considerare che per altri Comuni la somma potrebbe essere differente. Inoltre bisogna considerare che a seconda del Comune in questione, alcune categorie sono esenti dal pagamento della tassa di soggiorno.

Normativa fiscale Sardegna

Anche in Sardegna, nella maggior parte dei Comuni è necessario il pagamento della tassa di soggiorno a seconda del tipo di struttura ricettiva in cui si alloggia, che sia un hotel o un bed and breakfast. L’ammontare dell’imposta è anche in questo caso variabile e in alcuni casi è differente a seconda che si tratti di alta o bassa stagione. Vediamo le principali, facendo riferimento ad un periodo estivo ipotetico di alta stagione in un bed and breakfast.

  • Alghero: € 0,50 a persona per notte
  • Olbia: € 1,30 a persona per notte
  • Villasimius: € 1,00 a persona per notte
  • Santa Teresa di Gallura: € 1,00 a persona per notte
Leggi anche:  Concerto Eminem affitta il tuo appartamento a Milano

Anche in questo caso esistono categorie esentate dal pagamento della tassa di soggiorno, per esempio, nel caso di Olbia, i bambini fino ai 12 anni, gli studenti fuori sede, il personale dipendente delle strutture alberghiere o le guide turistiche. E’ bene, tuttavia informarsi prima di ogni viaggio, viste le differenze tra i comuni.