Affitti brevi in condominio: è possibile - Blog Guesthero

Affitto breve in condominio: è possibile?

Diversi ripensamenti e cambi di decreti da parte della Corte di Cassazione riguardo alla possibilità di affittare o subaffittare a breve termine appartamenti all’interno di condomini hanno portato scompiglio e hanno creato diversi dibattiti sia tra condomini che tra community online.
[n1related i=”0″]

La decisione definitiva su affitti brevi in condominio

Se con la sentenza numero 109 del 7 gennaio 2016 la seconda sezione civile della Corte di Cassazione aveva stabilito in maniera categorica che ‘non si può destinare un appartamento ad ‘affittacamere’, attività alberghiera o di B&B se il regolamento di condominio vieta destinazioni d’uso diverse da quella abitativa’, nell’arco di pochi mesi la situazione si è vista totalmente ribaltata a favore di quei proprietari che vogliono far fruttare il proprio alloggio con le varie formule per le locazioni brevi.

Buone notizie. Dopo diversi cambiamenti nel corso di tre diverse riaperture di sentenza, è stato deciso infatti che gli altri condomini non potranno opporsi o contestare, a meno che non sia inserita una specifica clausola nel regolamento condominiale che stabilisca che non possano essere esercitate espressamente queste attività.

Se invece la clausola è generica, il divieto non ha alcun valore.

Questa l’ultima e – speriamo – definitiva sentenza della Corte di Cassazione numero 22711 risalente al 26 Settembre 2016, che ha annullato la clausola del regolamento che impedisce di locare l’appartamento per soggiorni che vanno da 3 giorni a un massimo di 30.

Per scaricare il testo integrale della sentenza 22711 della Cassazione clicca qui

L’affitto breve non è attività alberghiera

Viene esplicitamente sottolineata la differenza sostanziale da un’attività alberghiera (che può essere sia sotto forma di B&B o di pensione) a quella di affitto a breve termine; se infatti la prima continua a essere vietata all’interno di un condominio per decreto costituzionale, l’affitto breve viene permesso a meno che non ci sia nel contratto condominiale firmato da tutti i condomini un’esplicita menzione che impedisca l’attività di affitto breve.

Leggi anche:  Gestione check in e check out: cosa sapere

Chi vuol dare in locazione la casa con la formula degli affitti brevi non dovrà, perciò, chiedere alcun permesso e non potrà subire contestazioni da parte degli abitanti degli appartamenti dello stesso condominio.

L’incertezza di tale iter burocratico che ha portato infine alla decisione di cui pocanzi, ha infiammato nel frattempo le reazioni di migliaia di utenti del web, che si sono confrontati sulle piattaforme di diverse community online, tra cui una delle più gettonate è stata proprio quella di AirBnB, alla quale ti ricordiamo di iscriverti in modo da poterti confrontare con altri SuperHost come te!

Nel frattempo, caro host, ti consigliamo di leggere molto attentamente il regolamento condominiale sia prima di firmarlo che prima di dare inizio ad un’attività come affittuario, in modo da non incorrere in situazioni spiacevoli e non dover ricorrere a consulenze legali.

Ad ogni modo non devi preoccuparti, rivolgendoti ad un team di persone specializzate come Guesthero avrai tutto l’aiuto di cui hai bisogno.

Per maggiori informazioni contatta Guesthero e richiedi una consulenza professionale.

Comments are closed.