Dichiarazione redditi affitti brevi: scopri la procedura

Dichiarazione redditi affitti brevi: scopri la procedura

Dichiarazione redditi affitti brevi – come compilare la dichiarazione dei redditi per immobili dati in locazione per brevi periodi.

Affitti brevi

Affitti brevi cosa sono

Ci sono tre requisiti principali che vanno soddisfatti per mettere un immobile in locazione temporanea:

  • devono essere immobili in Italia adibiti ad uso abitativo e devono rientrare nelle seguenti categorie catastali: da A1 a A11 esclusa la A10
  • la locazione non deve superare i 30 giorni
  • il contratto deve essere stipulato da persone fisiche e l0 scopo dell’affitto non deve essere l’esercizio di attività di impresa

Dichiarazione redditi affitti brevi: in quale categoria deve essere inserita la tassazione sul reddito

dichiarazione redditi affitti brevi

La formula affitti brevi è sempre più diffusa in quanto permette a chi ha investito nel mattone, di ottenere massimi profitti dalla locazione del proprio appartamento.
[n1related i=”0″] Nel caso stiate riflettendo su questa soluzione, diviene per voi fondamentale conoscere cosa prescrive la normativa fiscale, circa la dichiarazione dei redditi, per chi ha stipulato un contratto di locazione inferiore ai 30 giorni.

Affitti brevi sotto i 30 giorni

Gli affitti temporanei, stipulati da persone fisiche o intermediari (come le agenzie immobiliari o portali online), sono soggetti, dal 1 luglio 2017, a una nuova disciplina fiscale che prevede di usufruire del regime della cedolare secca.

Questo tipo di tassazione, dedicata a soggetti che possono conseguire un reddito fondiario, ovvero generato da terreni e fabbricati, prevede la sostituzione dell’Irpef e delle addizionali, sia comunali che regionali, e dell’imposta di registro. Rispetto all’Irpef, le cui aliquote partono dal 23%, la cedolare secca offre il vantaggio di non pagare le altre imposte e, al contempo, garantisce:

  • una riduzione del 21%, in caso di contratto stipulato a canone libero
  • del 10%, se il contratto viene firmato a canone stipulato
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La cedolare secca affitti brevi, chiamata in gergo anche “tassa Airbnb”, è regolata dal Decreto Legislativo n. 50 del 2017 e rappresenta un’opzione che può essere scelta solo ed esclusivamente dal proprietario dell’immobile e si rinnova automaticamente di anno in anno.

I titolari di immobili che ricorrono all’ausilio di intermediari immobiliari, con o senza l’utilizzo di portali telematici, dall’estate 2017 vedranno quindi trattenersi un’aliquota del 21% (somma equivalente alla cedolare secca) all’atto del pagamento.

Questa somma verrà poi versata nelle casse dello Stato dallo stesso intermediario e non si applica agli scambi di denaro che avvengono fra locatore e locatario che, in tal caso, saranno soggetti alla dichiarazione dei redditi.

Dichiarazione redditi affitti brevi

dichiarazione redditi affitti brevi

La ritenuta sugli affitti pari al del 21%, deve essere sommata agli altri redditi percepiti nell’anno dalla persona fisica, in cui si deve calcolare il reddito totale in previsione della stima di detrazioni, Isee o deduzioni. Con la dichiarazione dei redditi, infatti, chi ha percepito l’affitto (e, quindi, il locatore) sceglie di pagare la cedolare secca o optare per la tassazione ordinaria. La prima opzione risulterà più conveniente in quanto avrà già pagato la somma dovuta, tramite la trattenuta sul canone locazione.

Modello certificazione unica 2018

Il sito dell’Agenzia delle Entrate ha recentemente pubblicato i modelli redditi 2018 per dichiarazione redditi affitti brevi in cui compare la novità relativa agli affitti brevi. I soggetti, che stipulano un contratto locazione, di durata inferiore ai 30 giorni, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, hanno l’obbligo di indicare tale reddito fondiario nell’apposita casella RB del modello. Per tali soggetti è stato introdotto il nuovo quadro LC dove viene liquidata l’imposta assoggettata alla cedolare secca del reddito indicato nella sezione RB.

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Chi, al contrario, percepisce un reddito da tali locazioni in qualità di comodatario o sublocatore, dovrà inserire queste entrate nel riquadro RL.

È tuttavia necessario ricordare che le clausole della normativa relativa alla dichiarazione redditi affitti brevi potrebbero cambiare da città a città, per cui raccomandiamo di tenersi sempre aggiornati con le disposizioni del proprio comune.

Ad esempio, la disciplina che regolamenta gli affitti brevi Milano può variare rispetto a quella in vigore a Venezia.

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