Regime fiscale degli affitti brevi come funziona - Guesthero

Come funziona regime fiscale affitti brevi

Il regime fiscale affitti brevi è diverso rispetto agli affitti di medio-lungo periodo. L’affitto breve riguarda un periodo di locazione da 1 a 29 giorni e non prevede la registrazione di un contratto. E’ obbligatorio registrare il contratto d’affitto all’Agenzia delle Entrare quando il periodo di locazione supera i 30 giorni.
[n1related i=”0″] L’affitto breve è un fenomeno che si sta sviluppando sempre di più, diventando una forma alternativa alle strutture alberghiere. Rappresenta una forma di reddito aggiuntiva. Tra le ragioni principali c’è la maggiore redditività e minori rischi di riscossione del canone. Il regime fiscale affitti breve è un ulteriore vantaggio di questa fattispecie.

La cedolare secca nel regime fiscale affitti brevi

Secondo il Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR), i guadagni provenienti da affitti brevi devono essere dichiarati dal proprietario di casa. Anche nel caso in cui ci siano comodatari dell’immobile o subaffitto. Sui proventi derivanti dal canone di locazione, il proprietario dovrà pagare l’Irpef e le relative addizionali.

Dal 1 giugno 2017, però, il proprietario potrà scegliere di applicare su opzione la cedolare secca. L’aliquota dell’imposta sostitutiva è uguale al 21% del canone pattuito. Essa è un’imposta sostitutiva dell’Irpef, delle relative addizionali, dell’imposta di bollo e di registro.

La cedolare secca, dunque, è un’agevolazione che consente di ridurre la tassazione del reddito proveniente dagli affitti brevi. Non possono accedere a tale regime fiscale affitti brevi le società, gli enti commerciali e non commerciali.

I contratti di affitti brevi sono spesso pattuiti attraverso intermediari o piattaforme online. In tal caso sono a carico di questi ultimi diversi oneri:

  • comunicare i dati dei contratti conclusi
  • se l’intermediario oltre a svolgere una funzione di comunicazione incassa anche il canone, scatta un obbligo condiviso di versare il 21% allo Stato
  • l’imposta trattenuta e versata deve essere certificata
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Vantaggi affitti brevi

Oltre ad essere avvantaggiati nel regime fiscale affitti brevi, i proprietari di casa godono di altri vantaggi.

In primo luogo il tasso di insolvenza è quasi del tutto nullo. Questo in quanto i pagamenti sono anticipati e si realizzano al momento della prenotazioni. Contrariamente a quanto può accadere nel caso di affitti di lungo periodo.

Inoltre i ricavi provenienti da tale gestione risultano maggiori rispetto alla fattispecie tipica di affitti di lungo periodo. Questo è dovuto alla possibilità di affittare la proprietà con canoni molto maggiori. Attraverso queste cifre il proprietario di casa riesce a guadagnare di più rispetto ad affitti di medio-lungo periodo anche nel caso in cui l’appartamento non è occupato 30 giorni al mese.

I canoni di locazione, inoltre, risultano essere più flessibili. Essi infatti cambiano a seconda della stagionalità, oltre che ad eventi o fiere in zona. Fattispecie tipica soprattutto in città come Milano, famosa per la fashion week, design week, etc..

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